Addio ad Angelo Foletto, voce autorevole della critica musicale italiana

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Addio ad Angelo Foletto, decano dei critici musicali italiani. Foletto è venuto a mancare nella notte del 30 gennaio 2026 a Milano, all’età di 76 anni. Con la sua scomparsa si perde una delle figure più autorevoli e riconoscibili della critica musicale italiana, un intellettuale capace di coniugare rigore, chiarezza e senso civile del proprio mestiere, protagonista per oltre mezzo secolo della vita musicale del Paese.

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Giornalista, docente e storico della musica, Foletto è stato critico musicale di «la Repubblica» dal 1978 e voce familiare di Rai Radio3. Trentino d’origine e milanese d’adozione, si era laureato in lettere moderne all’Università degli Studi di Milano con una tesi verdiana e aveva affiancato alla formazione universitaria gli studi al Conservatorio. Accanto all’attività giornalistica ha svolto un intenso impegno didattico, insegnando Storia della musica nei conservatori di Verona, Piacenza e Milano e tenendo seminari alla Scuola Holden di Torino, sempre animato dall’idea che la divulgazione musicale fosse una responsabilità culturale. Centrale nella sua vita è stato il ruolo all’interno dell’Associazione Nazionale Critici Musicali, di cui è stato tra i fondatori nel 1986 e presidente dal 1996 al 2023. Sotto la sua guida l’Associazione ha rafforzato il proprio profilo e il Premio della Critica Musicale “Franco Abbiati” è rimasto un punto di riferimento imprescindibile, grazie anche all’autorevolezza con cui Foletto ha presieduto per decenni le giurie. Autore di libri e saggi dedicati, tra gli altri, a Carlo Maria Giulini, Claudio Abbado e Maurizio Pollini, ha sempre intrecciato l’analisi musicale a una riflessione civile sul ruolo dell’arte nella società. I funerali si svolgeranno lunedì 2 febbraio alle ore 11 nella Basilica di Santa Maria della Passione a Milano, in via del Conservatorio. Intanto, alla notizia della sua morte, è stato immediato e diffuso il cordoglio del mondo musicale. L’Associazione Nazionale Critici Musicali ne ha ricordato la figura sottolineandone la capacità di unire e rappresentare le diverse anime della critica, annunciando la decisione di dedicargli la 45ª edizione del Premio Abbiati. La Fondazione Teatro Comunale di Ferrara e l’Associazione Ferrara Musica hanno espresso profonda commozione per la scomparsa di un amico e interlocutore prezioso, ricordando anche il legame familiare di Foletto con la città estense, che gli dedicherà l’incontro Storie d’Opera al Teatro Comunale. Numerose istituzioni teatrali hanno voluto rendergli omaggio. Il Teatro alla Scala di Milano dedicherà a Foletto il concerto della Filarmonica diretto da Riccardo Chailly; il Teatro Regio di Torino ha ricordato una delle voci più autorevoli della critica musicale italiana dedicandogli il concerto serale diretto da Wayne Marshall; il Teatro di San Carlo di Napoli, con il sovrintendente Fulvio Adamo Macciardi anche nella veste di presidente Anfols, lo ha definito un punto fermo del dibattito musicale nazionale; il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino ha espresso il proprio cordoglio ricordandolo come una voce autorevole, sensibile e colta, punto di riferimento per l’intera comunità musicale. Nel coro delle testimonianze che ne accompagnano la scomparsa si riflette il segno profondo lasciato da Angelo Foletto: quello di un critico rigoroso e appassionato, ma anche di un uomo capace di ascolto, dialogo e costruzione, che ha saputo dare alla musica e al suo racconto una dimensione etica e civile destinata a restare.