Fleurs du Mal – Spacetime Mystery (cd 2025)

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Il precedente album Gumbo era blues in ogni momento, mentre Spacetime Mystery porta in dote altri generi musicali ed è una continua scoperta sentire i 14 brani: vogliamo dire la cosa più scontata, ma dannatamente vera? E’ l’album della maturità che da una parte soddisferà i fans della band romana (ma assai conosciuta in tutta Europa) e dall’altra dovrebbe allargare la base delle persone che magari la scoprono per un passaggio in radio o per un loro concerto che casualmente sono andati a vedere! Stefano ‘Iguana’ De Martini (fondatore e leader della storica band) sa di aver scritto delle canzoni che su una base rock and roll amoreggiano con il blues, funk, swing e latin-rock, con testi in italiano, inglese e spagnolo: l’album contiene 12 brani suoi e due cover assai interessanti: Homework (di Carl Perkins e Dave Clark) e Te Ni Nee Ni Nu, uscita dalla creatività di Slim Harpo! E’ indubbio Iguana è un leader, ma sa bene che un esercito si guida se c’è il piglio del comandante, ma anche l’adesione dell’intera truppa: i Fleurs du Mal sono perciò una (gioiosa) macchina da guerra, dove anche i due sax fanno la loro parte dal primo brano Peace al ragtime che conclude il progetto. Originale la grafica che miscela una psichedelia 70’s alla voglia di prendersi in giro: le loro sagome non sono veri ritratti, ma disegni di una sorta di fumetto naive e scandalosamente non vedo un logo di etichetta discografica e/o editore importante, ulteriore dimostrazione che Spacetime Mystery è un’autoproduzione in pieno spirito rock’n’roll. L’attuale line-up dei Fleurs du Mal è la seguente Stefano Iguana voice e guitar slide, Roberto Cruciani bass e back vocals, Graziella Olivieri tenor saxophone, Clemente Verdicchio alto saxophone, Gabriel Greco drums: tutti viaggiano alla grande, diventando magici nella già citata Peace, ma soprattutto in Rollin’ On the Road e quando li senti suonare con gioia dietro quel cantato emozionante .. I want you to be my te-ni-nee-ni-nu .. Tell me the truth .. Come on, baby, work yo’ shoulder .. Philly dog, boog-a-loo, you got the flow .. Credo proprio che Slim Harpo sorrida dal suo angolo di paradiso: il brano fu composto nel 1968, due anni prima della sua morte ed il suo vero nome era James Isaac Moore. Era conosciuto come un maestro dell’armonica blues e Slim Harpo infatti deriva da “harp”, parola che nei circoli blues era il nome si dava all’armonica a bocca. In un’altra vita potrebbe nascere a Trastevere e cercare una band giusta per la sua arte: io gli consiglierei questi inossidabili Fleurs du Mal, on the road dal 1984.

Tracklist di questo disco: Peace 4:49, Get reday to survive 3:12, Homework 4:36, Spacetime mystery 4:09, Rollin’ on the road 3:38, Te ni nee ni niu 4:38, Gaza blues 6:27, The clown theme 5:32, Lockdown 7:19, Music 4:02, All for the One / One for the Whole 4:03, Life is not for sale 3:51, Off the world 4:48, Iguana’s ragtime.