Laura Pausini riabbraccia le canzoni con Io canto 2

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Esce venerdì 6 febbraio 2026, “Io canto 2”, il nuovo album di Laura Pausini pubblicato da Warner Records / Warner Music Italy. Un progetto attesissimo, disponibile in numerosi formati fisici, dal cd standard e deluxe fino ai doppi vinili in diverse varianti di colore e in edizioni limitate autografate, che segna il ritorno dell’artista a uno dei capitoli più simbolici della sua carriera.

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A vent’anni di distanza da “Io canto”, il disco di cover del 2006 che rese omaggio ai grandi classici della musica italiana e che aprì a Pausini la strada del primo storico San Siro, “Io canto 2” non è una semplice continuazione, ma una rilettura matura e consapevole di quell’idea originaria. Allora era un atto d’amore verso le canzoni cresciute con lei, oggi è una presa di posizione artistica e umana in un tempo che l’artista stessa definisce difficile, attraversato dall’odio e dalla divisione. Per Laura Pausini cantare diventa ancora una volta un gesto di difesa, un modo per mettere al centro la musica come linguaggio universale e spazio di incontro. Nelle parole con cui presenta il disco, Pausini parla di amore come unica vera ragione per omaggiare una canzone, il suo autore o il suo interprete. Si racconta come una Giovanna d’Arco senza armature, con il microfono in mano, pronta a rispondere alla chiamata della musica e a proteggerla con la forza dell’arte. Un esercito disarmato, quello degli artisti, che ha nella bellezza la sua arma più rivoluzionaria. È un manifesto poetico e politico insieme, che attraversa tutto l’album e ne chiarisce il senso profondo. “Io canto 2” è un tributo ampio e sfaccettato alla storia della musica italiana, ma con uno sguardo che si allarga oltre i confini nazionali. Accanto ai grandi cantautori e interpreti del nostro paese, trovano spazio brani in lingua straniera legati all’Italia da radici, collaborazioni o percorsi comuni. C’è l’adattamento portoghese de “La mia storia tra le dita” con Ana Carolina e Ferrugem, “Ja sei namorar” dei Tribalistas, la versione francese di “Due vite” di Marco Mengoni, “La Dernière chanson (Due vite)”, cantata con Julien Lieb, il duetto con Annalisa su “Ma che freddo fa” di Nada, fino alle diverse riletture multilingue de “Il cielo in una stanza” di Gino Paoli. Tra i momenti più significativi spicca anche “Felicità”, in cui la voce di Laura si unisce idealmente a quella di Lucio Dalla, e il tributo a Madonna, altra icona di origini italiane, con una nuova interpretazione di “La isla bonita”, dopo il legame artistico che le aveva già unite con “Mi abbandono a te”, contenuto nell’album “Resta in ascolto”. I brani scelti coprono un arco temporale che va dal 1960 al 2023, a testimonianza di una tradizione musicale viva e in continua trasformazione. Tra le canzoni più recenti c’è anche la focus track dell’album, “16 marzo”, reinterpretata in duetto con Achille Lauro e in rotazione radiofonica dal 6 febbraio. Un incontro nato da una stima reciproca, come raccontano entrambi, e sviluppato in un arrangiamento capace di unire contemporaneità e classicità, i mondi dei due artisti in un equilibrio nuovo. Il brano è accompagnato da un videoclip diretto da Gabriele Savino, disponibile dal pomeriggio del giorno di uscita dell’album.

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Il ritorno discografico di Laura Pausini coincide con settimane cruciali della sua carriera pubblica. Domani sarà protagonista della cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Milano Cortina 2026 a San Siro e nei prossimi giorni salirà sul palco dell’Ariston per affiancare Carlo Conti nella conduzione della 76ª edizione del Festival di Sanremo. Proprio in questi giorni ha presentato “Io canto 2” con un live a sorpresa davanti a media e fan, aprendo con “Io canto” e costruendo un ponte ideale tra il progetto del 2006 e quello attuale. Durante la serata ha proposto una scaletta inedita che ha incluso “Turista”, “La mia storia tra le dita” eseguita in quattro lingue, “Ritorno ad amare” e brani presentati per la prima volta dal vivo come “Dettagli”, “Quanno chiove”, “Non sono una signora” e il nuovo singolo “16 marzo”. Il progetto avrà anche una vita parallela in lingua spagnola. “Yo canto 2” uscirà il 13 marzo 2026 e sarà dedicato ai grandi autori latini, rappresentando i paesi che hanno consacrato Laura Pausini come icona musicale, dalla Spagna all’America Latina. Entrambe le versioni arrivano a tre anni di distanza dall’ultima release discografica, “Anime parallele”, e anticipano il debutto di “Io canto / Yo canto World Tour 2026/2027”, undicesima tournée mondiale dell’artista, con due show distinti, scalette e scenografie differenti, pensati per valorizzare i due album. Il tour partirà per la prima volta dall’estero, dalla Spagna, per poi attraversare America Latina, Stati Uniti, Europa e Brasile, fino ai grandi show negli stadi italiani e a una lunga reprise finale. Con oltre trent’anni di carriera, più di 75 milioni di dischi venduti e una collezione di premi e primati che l’hanno resa una delle figure più riconosciute della musica internazionale, Laura Pausini torna così a cantare per amore. “Io canto 2” non è solo un album di cover, ma un atto di fede nella musica come spazio di resistenza, memoria e futuro. Un invito semplice e potente, che l’artista affida ancora una volta alle canzoni: fare la musica, non la guerra.