Quattro anni e mezzo fa ci aveva convinto con l’album Respira: da sempre impegnata per la pace e l’ambiente, accanto a importanti realtà e movimenti come Art For Human Rights e la Fondazione PerugiAssisi, tanto per citarne qualcuna. Erica Boschiero è al suo quarto disco da solista. La sua è indubbiamente una lunga carriera, culminata con una cerimonia che l’ha davvero emozionata: l’8 Marzo 2017 il Sindaco della Città di Treviso le ha conferito il Premio “Riflettore Donna”, onorificenza che premia ogni anno una donna della città distintasi per senso civico e professionalità: il suo nuovo album si intitola Un posto sulla terra con il chiaro intento di dire la sua sulla difesa della natura risanata, ma anche (come si legge a tinte forti nel comunicato stampa) per un’ umanità al riparo dei suoi stessi disastri! Alcune canzoni di questo album superano la concezione stoica della natura come organismo vivente e saggio, sino a farla diventare qualcosa che ovviamente vive attorno a noi, ma è anche dentro di noi: come ad esempio non emozionarsi con la title track, dove il canto è a tratti sussurrato, anche se le liriche sono dei micro j’accuse? Un brano come Il futuro (ma anche Le stelle sono inquiete) ci invitano a tenere in considerazione le moderne prospettive di ecosofia e responsabilità etica: a tratti tutto l’album sembra vicino alle riflessioni di Schelling (quindi ad una concezione della natura come spirito visibile), ma anche ad un ambientalismo che invita a una nuova responsabilità etica verso il vivente. Ricordiamo però che Erica Boschiero rimane una poetessa prestata al pentagramma, con alcuni slanci naive come nell’album E tornerem a baita, uscito nel 2018 in compagnia di Sergio Marchesini. Il comunicato stampa della Squilibri è firmato da Alessandra Placidi e ci piace molto la sua chiosa, quando dichiara la voglia della Boschiero di cercare complicità nel pubblico per ottenere una condivisione di responsabilità e bellezza. L’album Un posto sulla terra è anche un paniere di suoni e ritmi ammalianti, grazie a Stefano Cenci e Tony Pujia (chitarrista spesso su palco nei live di Massimo Ranieri): con la loro produzione artistica, hanno esaltato l’inventiva, poetica e musicale della cantautrice veneta, coinvolge musicisti come Marco Siniscalco, Luca Trolli e Arnaldo Vacca. Nel booklet troviamo i commenti (a momenti davvero entusiastici) di Franco Mussida, Matteo Pericoli, Daniel Lumera e Neri Marcoré (i primi ad avere ascoltato il disco) e le bellissime immagini di un autore importante come Peter Sis.
Tracklist di questo disco: Un posto sulla terra 3:43, Di ambra le ferite 3:42, Il futuro 3:54, Gli alberi hanno grandi orecchie 3:42, Una cosa sola 1:55, Fragile non è debole 2:45, Le stelle sono inquiet 3:05, Non siamo isole 3:18, E torneranno i prati 3:17
Erica Boschiero – Un posto sulla terra (Squilibri SQLCD 194)
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