Herbie Hancock, John Coltrane, Antonio Carlos Jobim e Carl Gustav Jung: tutti grandi nomi al servizio di questo disco, basato sul vocalese, particolare stile canoro jazz in cui le parole sono adattate a melodie originariamente eseguite come composizione orchestrale. Sono famosi in questa disciplina artisti come Al Jarreau ed i Manhattan Transfer, ma oggi dobbiamo aggiungere a loro anche la nostra Chiara Ceo, davvero emozionante in alcune pagine di questo album, coprodotto da lei ed all’inossidabile Maurizio Bizzochetti, fulcro della etichetta Dodicilune. Tra gli otto brani presenti, a tratti emerge anche il valore cacofonico dello scat (con parole improvvisate e prive di senso, scelte per il loro andamento ritmico), ma è solo un spruzzata, come lo zenzero su alcune pietanze. Nel lancio stampa il disco viene presentato come un viaggio a 360 gradi sulla strada delle musiche (im)possibili, frase enfatica che ben fotografa il risultato finale ed a cui aggiungiamo che Lights and shades of mine .. in vocalese è davvero una visione circadiana delle bellezza di alcune atmosfere tra jazz, musica classica e quella contemporanea. Ma cosa c’entra il filosofo Jung e la sua intuizione sulla sincronicità? Ce lo spiega Chiara Ceo nelle note interne al cd .. Non c’è luce senza ombre e non c’è pienezza psichica senza imperfezioni. La vita richiede per la sua realizzazione non la perfezione, ma la pienezza. Senza l’imperfezione non c’è né progresso né crescita .. è questo diventa la pietra miliare (quasi il pamphlet) dei 30 minuti in cui fantastichiamo, seguendo gli impegni profusi dalla vocalist e didatta pugliese Chiara Ceo, affiancata dal pianista hammondista Carlo Maria Barile, con la speciale partecipazione in alcuni brani del pianista e cantante Mario Rosini e della vocalist Paola Arnesano. Partite dal brano no.5 in scaletta e con Alice in Wonderland vi ritroverete a fianco di Chick Corea in trio con Eddie Gómez e Paul Motian come nell’album Further Explorations: fatto il doveroso chapeau a Chiara Ceo, fatevi trasportare nella scrittura di Kenny Wheeler per The Little Mermaid, brano che la vocalist pugliese fa suo, riflettendo sulla quella celebre frase del filosofo svizzero .. Non diventiamo illuminati immaginando figure di luce, ma rendendo consapevole l’oscurità .. e l’interpretazione in questo album è infatti una finestra prima aperta piano e poi di colpo, per far entrare tutto il bagliore del sole alto nel cielo. Otterrete così quella dose necessaria di vitamina D: infatti il sole è l’attivatore fondamentale che permette al nostro corpo di sintetizzarla autonomamente, grazie all’interazione tra i raggi UVB e un precursore del colesterolo presente nella nostra pelle. E’ essenziale per la salute femminile (in particolare per la salute ossea) e quindi il mio spassionato consiglio è quello di ritagliarvi dei minuti di relax, magari andare in terrazza e rivolgergli verso il sole: dopo 30 minuti il vostro corpo comincia a produrre la dose necessaria di vitamina D, ma dovete prima ascoltare distrattamente Lights and shades of mine .. in vocalese e poi ripetere l’operazione con maggiore attenzione. Fatelo per qualche giorno ed i benefici saranno evidenti. Starete molto meglio … e buttatele via quelle medicine di cui vi state abbuffando!
Tracklist di questo disco: A change for nature 5:30, Honeymoon 3:11, The world stops 1:54, You loved me 4:25, Alice in wonderland2:50, The little mermaid 3:10, Piccole cose 4:21, A life for music 4:59.
Chiara Ceo – Lights and shades of mine .. in vocalese (Dodicilune Dischi Ed393)
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