Grave perdita per la musica partenopea. Si è spento a 64 anni il paroliere Vincenzo D’Agostino, firma storica di tanti brani che hanno segnato la canzone napoletana contemporanea. A darne notizia è stata l’agenzia di stampa Adnkronos, citando fonti vicine all’artista. D’Agostino era malato da tempo.

Il suo nome resta indissolubilmente legato a quello di Gigi D’Alessio, con cui ha condiviso un lungo e proficuo percorso artistico. Tra i brani più celebri scritti per il cantautore figurano “Non dirgli mai” e “Mon amour”, canzoni che hanno contribuito a consacrare D’Alessio nel panorama musicale italiano e che ancora oggi sono amate dal pubblico. Ma la carriera di D’Agostino non si è limitata a questo sodalizio. Nel corso degli anni ha collaborato con numerosi protagonisti della scena musicale, da Mario Merola a Nino D’Angelo, passando per Gigi Finizio e Annalisa Minetti, dimostrando versatilità e una profonda conoscenza dell’anima melodica napoletana. Tra le sue ultime affermazioni spicca “Rossetto e caffè”, scritta per e insieme a Sal Da Vinci, brano che ha ottenuto grande riscontro e riportato ancora una volta la sua firma al centro delle classifiche. Con la scomparsa di Vincenzo D’Agostino se ne va un autore capace di raccontare sentimenti, passioni e fragilità con parole semplici ma incisive, lasciando un’eredità importante nella storia della musica napoletana e italiana.