Esce l’8 marzo il nuovo vinile 7’’ della collana “Le Crisalidi”

La crisalide è una farfalla allo stadio ninfale, metafora di uno spazio e di un tempo liminale, di una delicata transizione. Quello di crisalide è lo stadio più vulnerabile del processo di metamorfosi in cui il bruco lascia la sua precedente esistenza preparandosi a spiccare il volo.
Le crisalidi evocate dal progetto Lady Day sono donne che sperimentano la sacralità del cambiamento, per rinascere in una forma più autentica, più coraggiosa, finalmente libera.
Lady Day Records, etichetta discografica nata in seno alla Lilium Produzioni, ha concepito la collana LE CRISALIDI, appunto, per dare voce ad artiste accomunate, nella loro diversità di stile, linguaggio ed estrazione, dalla cultura della valorizzazione del femminile.
Spaziando dal pop d’autore all’elettronica, la collana ha già ospitato Veronica Marchi, Niconote, Ilenia Volpe e Colli, riservando a ciascuna artista o gruppo una facciata di un 45 giri colorato.
Il progetto va però ben oltre la produzione discografica, in quanto una parte dei proventi confluisce nel finanziamento di “Borse Lavoro Lady Day” per donne che hanno subito violenza e che cercano di ricostruirsi una vita sicura e autonoma. Inoltre, completa il progetto il Lady Day Live Club, una rassegna di musica e testimonianze contro la violenza di genere con appuntamenti di cadenza mensile ospitati da piccoli Club, che si distinguono per la sensibilità al sociale e la vivacità della programmazione artistica.
La terza uscita, prevista per la data fortemente simbolica dell’8 marzo ma già disponibile per il pre-order, vede protagoniste due formazioni in cui il rock alternativo trova sorprendenti confluenze creative con l’elettronica.
GAMAAR, con la provocatoria “Guardami”, ostenta un’immagine non conforme all’estetica unica imposta dalla pubblicità e dai media in genere (“Sai dico sul serio / Esisto per davvero! / Guardami / Prendo spazio e ne prendo tanto / Al patriarcato lascio ‘sto (beep)”). L’urticante e acida ruvidezza del suono, gravido di chitarre fuzz, vuole indurre un disagio e spinge l’ascoltatore ad uscire dalla sua comfort zone.
“Vita di vespa”, proposta da DADA SUTRA, è una ballata dissonante, sghemba e allucinata che si pone in una prospettiva distorta tra vittima e carnefice, dando forma e suono ad un senso di minaccia incombente.
Pubblicazione in vinile 45 giri a 7 pollici colorato in tiratura limitata numerata a mano, con copertina in formato gatefold e concept grafico fondato sull’attualizzazione di figure femminili fortemente radicate nell’immaginario storico: un gesto trasformativo dell’oggetto artistico che riscrive simbolicamente i confini del socialmente accettato, lasciando intuire, al di là di stereotipi abusati, la possibilità di una straordinaria esperienza di libertà.