Tutti Fenomeni torna in tour: il ritorno sul palco dopo tre anni

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Dopo tre anni di assenza dalle scene, Tutti Fenomeni torna finalmente dal vivo e lo fa con un tour estivo che promette di essere uno dei percorsi più interessanti della stagione nei festival italiani. Archiviati i tre appuntamenti primaverili – il 9 aprile già sold out e il 10 aprile all’Atlantico di Roma, oltre al 22 maggio al Mi Ami di Milano – l’artista romano è pronto a portare in giro per l’Italia il suo nuovo album “Lunedì”, uscito il 23 gennaio per 42 Records/Epic Records Italy.

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foto di Lorenzo Castore

Il tour, organizzato da DNA Concerti, prende il via il 1° giugno al Meeting del Mare di Marina di Camerota, per poi proseguire il 2 luglio al Flowers Festival di Collegno, il 23 luglio al Miralteatro d’Estate di Pesaro, il 10 agosto al Mish Mash Festival di Milazzo, il 12 agosto al Color Festival di Lamezia Terme e il 20 agosto al Transumare Fest di Roseto degli Abruzzi. Una serie di date che segnano il ritorno a pieno regime di Giorgio Quarzo Guarascio, pronto a rimettere al centro la dimensione live come spazio naturale della sua scrittura. Ad accompagnarlo sul palco ci sarà una band di quattro elementi: Francesco Aprili alla batteria, Francesco Bellani ai synth e alle tastiere, Giorgio Conte alla chitarra e Giovanni De Sanctis al basso. Una formazione pensata per restituire la nuova veste sonora di “Lunedì”, un disco che rispetto ai lavori precedenti si muove su coordinate più morbide e luminose, con arrangiamenti a tratti orchestrali e a tratti rarefatti, più vicini alla forma canzone tradizionale pur senza rinnegare le radici rap degli esordi. “Lunedì” arriva dopo due album diventati piccoli culti della scena indipendente, “Merce Funebre” e “Privilegio Raro”, e dopo il debutto come attore nel film Enea di Pietro Castellitto, esperienza che ha contribuito ad ampliare ulteriormente l’immaginario dell’artista. Anticipato dai singoli “Piazzale degli Eroi”, “La ragazza di Vittorio” e “Vanagloria”, il nuovo lavoro è prodotto da Giorgio Poi, che lo ha anche suonato e registrato, dando vita a un sodalizio capace di scolpire una cifra espressiva ancora più definita.

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Nelle dieci tracce del disco la penna di Tutti Fenomeni continua a muoversi tra giochi di parole, contrasti spiazzanti e cortocircuiti culturali. Le citazioni attraversano epoche e mondi diversi, accostando Mozart a Berlusconi, Nico a Elon Musk, Mao a d’Annunzio, fino a Loredana Bertè, in un mosaico che riflette il caos del contemporaneo con ironia e lucidità. Ma rispetto al passato emerge anche un’apertura più esplicita verso il racconto emotivo. La morte resta un tema centrale, spesso esorcizzata fino a svuotarla del suo peso più opprimente, ma trovano spazio anche la nostalgia per il tempo che passa, l’ombra dei trent’anni, l’amore raccontato con un umorismo affilato che lascia intravedere fragilità e dolcezza. Giorgio è cresciuto, e “Lunedì” lo racconta traccia dopo traccia. È un disco di ripartenza, di salvezza personale e artistica, che sceglie simbolicamente il giorno più odiato della settimana per parlare di nuovi inizi. Il tour estivo sarà l’occasione per verificare come queste canzoni respireranno davanti al pubblico, in quella dimensione diretta e imprevedibile che negli anni ha contribuito a costruire il culto intorno al suo nome. Nuovo e vecchio insieme, classico e moderno, passato e futuro: Tutti Fenomeni continua a sfuggire alle etichette, muovendosi tra canzone d’autore e tensione post-moderna. L’estate che lo attende segna un ritorno atteso e necessario, non solo per chi lo segue dagli esordi, ma per una scena musicale che nel frattempo è cambiata e che ora si prepara ad accogliere di nuovo una delle sue voci più originali.