Brian Eno: in uscita il libro Cosa fa l’arte

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L’arte non è solo nei musei. È in come ci vestiamo, in come balliamo, nei dischi che scegliamo di ascoltare. Da questa idea semplice e potentissima nasce “Cosa fa l’arte. Una teoria incompiuta“, il libro di Brian Eno e Bette Adriaanse, in uscita il 3 marzo per Mondadori (128 pagine, 22 euro).

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«Ogni volta che scegliamo cosa indossare, come muoverci o che musica ascoltare, stiamo facendo arte. Anche se non la chiamiamo così». Breve, visivo, accessibile: Cosa fa l’arte non è un saggio teorico tradizionale, ma un libro che si legge come una conversazione intelligente. Non spiega cos’è l’arte in astratto, ma racconta cosa provoca, perché ci serve, e perché continuiamo a crearla e a cercarla, anche quando non ce ne accorgiamo. Tra esempi quotidiani, testi essenziali e illustrazioni, il libro ci invita a guardare l’arte non come un lusso, ma come una funzione umana fondamentale, capace di accendere emozioni, immaginare mondi e orientarci in ciò che davvero ci piace. Un modo per esplorare le emozioni, immaginare mondi possibili, fare esperienza del cambiamento senza subirne le conseguenze reali. In altre parole: uno spazio sicuro in cui sentire, pensare e sperimentare. Brian Eno, tra le figure più influenti della cultura contemporanea, è musicista, produttore, artista visivo e teorico della creatività. Pioniere della musica ambient, ha collaborato con David Bowie, Talking Heads, U2 e molti altri, portando il suo approccio visionario ben oltre i confini della musica. Al suo fianco Bette Adriaanse, artista e designer, con cui costruisce un progetto che unisce pensiero critico e divulgazione visiva.