Il buon Carlo Conti nei giorni scorsi ha confermato la sua ultima conduzione alla macchina del Festival. Già in questa edizione la stanchezza è evidente. Gli ascolti in calo (ma non in questa terza serata) non sono dovuti alla conduzione ma ad un festival che, già all’annuncio del cast, ha destato più perplessità che clamore o curiosità. Il palco dell’Ariston, per i cantanti, è la prova assoluta per capire quanto la proposta (Artista/canzone) possa funzionare nel contesto. Le sorprese non impossibili, rivelano che quanto contestato e criticato, venga inesorabilmente gradito al pubblico nelle settimane a venire.

Raf
La terza serata condotta sinergicamente da Carlo Conti e Laura Pausini, affiancati dalla modella russa Irina Shayk e dal comico Ubaldo Pantani nei panni di Lapo Elkann, si apre con la sfida fra Nicolò Filippucci e Angelica Bove, nel decretare la vittoria nelle Nuove Proposte, introdotta da Gianluca Gazzoli. Vince Filippucci che in un anno ha conseguito vari obiettivi. In futuro si vedrà se la strada del ventenne umbro sarà costellata di musica e successo. La gara dei quindici big è aperta dal colorato duo Maria Antonietta & Colombre che avevano bisogno di questo palco per farsi conoscere ai più. L’insistenza delle proposte di Gassmann, Renga, Bravi e Mara Sattei lascia un po’ perplessi solo perché i rispettivi brani, pur perfetti nella produzione, non lasciano però al momento, un segno notevole. Tredici Pietro conquista maggiormente attenzione, sia per le sue radici che per il brano in gara. Malika Ayane svolta con gusto e intelligenza con il funky di Animali notturni. Di Raf piace la sua Ora e per sempre, raffinata e gradevole quanto la sua innegabile e discreta eleganza sul palco.

Arisa
Eddie Brock è il gladiatore acerbo lasciato nell’arena. Si difenderà nel post festival ma potrebbe leccarsi tante ferite, pur sopravvivendo a questa esperienza. Samurai Jay e Sayf hanno storia presso i giovanissimi e il palco ligure è solo una grande occasione. E’ inutile quindi giudicare i loro pezzi che sono già cult presso il rispettivo pubblico. Buono il pezzo di Luchè con cui corona il proprio percorso. Gli applausi dell’Ariston sono invece decisamente calorosi per l’impeccabile Arisa che sta vivendo il suo rientro con eleganza, bravura e maestria; per Serena Brancale che ha spiazzato positivamente il pubblico passando dal ritmo di Anema e core all’introspettiva Qui con me; per Sal Da Vinci che è già un vincitore morale e annunciato, forte del successo di Rossetto e caffè ma che gareggia con una esplicita Per sempre Sì, virale sin dalla prima sera e quindi unico brano nazional-popolare della kermesse.

Luchè
L’inevitabile Premio alla Carriera a Mogol ridesta attenzione sulle differenze fra le canzoni odierne e quelle del glorioso passato discografico italiano. Le performance di Eros Ramazzotti e Alicia Keys, in coppia e non, confermano il successo glorioso e internazionale di entrambi. Il medley dei The Kolors conferma invece quanto siano bravi e ancora rappresentino la band giusta per i giovanissimi e non solo e che sono pronti a ridominare la prossima estate con il nuovo album.

Eros Ramazzotti e Alicia Keys
I cinque artisti più votati, dal pubblico da casa (con il televoto e incidendo del 50%) e dalla giuria delle radio (50%) sono, in ordine sparso : Arisa, Sayf, Luchè, Serena Brancale, Sal Da Vinci.