Il Festival di Sanremo corre e consolida la sua forza televisiva e mediatica. La terza serata del Festival di Sanremo, guidato da Carlo Conti, è stata seguita giovedì 26 febbraio su Rai 1 e RaiPlay in media da 9 milioni 543mila telespettatori in total audience, pari al 60,6% di share. Un dato che, pur inferiore in valori assoluti rispetto ai 10 milioni 700mila spettatori e al 59,8% di share dello scorso anno, segna il miglior risultato percentuale per una terza serata dal 1990, quando alla conduzione c’erano Johnny Dorelli e Gabriella Carlucci e lo share toccò il 64,59%, in un Festival però articolato su quattro serate.

Se si guarda alle edizioni a cinque appuntamenti, il 60,6% rappresenta addirittura il miglior risultato di sempre, superando il 60,52% della terza serata del 1995 condotta da Pippo Baudo insieme ad Anna Falchi e Claudia Koll. Nel dettaglio, la prima parte (21.45-23.33) ha ottenuto 12 milioni 585mila spettatori con il 60,4%, mentre la seconda (23.37-1.13) si è attestata a 5 milioni 941mila con il 61,3%. A sottolineare il trend positivo è stato Williams Di Liberatore, direttore dell’Intrattenimento Prime Time Rai, che ha parlato di uno share “incontrotendenza rispetto agli ultimi anni”, con una crescita costante dalla prima alla terza puntata. “Continua ad essere un Festival giovane, con oltre l’80% di share nel target donne 15-34”, ha spiegato, evidenziando anche il peso dei social: il cumulato delle tre serate supera il mezzo miliardo di video views e la terza segna un +30% rispetto al 2025, con oltre 80 milioni di visualizzazioni. Ottimi anche i risultati del Dopofestival, che ha toccato il 50% di share fino alle due di notte. “Mi sembra si possa dire che il Festival è sano e, come abbiamo detto gli altri giorni, è tutta ‘colpa’ del direttore artistico”, ha ironizzato. I picchi confermano l’impatto degli ospiti internazionali. In termini di spettatori, il massimo è stato registrato alle 22.11 con 14 milioni 199mila davanti a Laura Pausini. In termini di share, il 65,8% è stato raggiunto intorno alle 23.04 durante l’ingresso di Alicia Keys, protagonista di un duetto con Eros Ramazzotti sulle note di “L’Aurora” e poi di una intensa interpretazione di “Empire State of Mind”.

Conti si è detto particolarmente soddisfatto della risposta dei più giovani: “La cosa più difficile oggi è tenere davanti alla tv la fascia 18-35 anni”. Il bilanciamento tra novità in gara e grandi nomi – tra cui anche Tiziano Ferro e Andrea Bocelli – è stato rivendicato come chiave del successo. “Il Festival è un carrozzone meraviglioso che si alimenta da sé da 76 anni, sull’eredità di Pippo Baudo”, ha detto, annunciando anche due appuntamenti speciali il 7 e il 14 marzo dallo studio Frizzi di Roma per monitorare l’andamento in classifica dei brani. E ha ribadito il ruolo centrale della radio: “La soddisfazione più grande è quando, finito il Festival, risento le canzoni in macchina. La scaletta è una playlist in diretta”. Sul fronte istituzionale, il presidente della Regione Liguria Marco Bucci ha rivendicato il legame tra manifestazione e territorio: “Il Festival è a Sanremo, il Festival è della Liguria. È un ambasciatore della nostra terra nel mondo”. Di Liberatore ha inoltre accennato a un progetto estivo a Sanremo, “a carattere musicale e non solo”, ancora in fase di definizione e previsto dopo la seconda metà di luglio. Spazio anche alle Nuove Proposte. Nicolò Filippucci, vincitore della categoria, ha raccontato una notte quasi insonne per l’adrenalina dopo la vittoria. “Non ho paura delle belle cose che mi sono successe, sono concentrato sul futuro”, ha detto, annunciando un nuovo disco e il live del 13 aprile ai Magazzini Generali. Ha anche rivelato di aver sentito Maria De Filippi, a cui ha detto di dovere molto per il percorso ad Amici. Accanto a lui Angelica Bove, vincitrice del premio della Sala Stampa Lucio Dalla e del Premio della Critica Mia Martini, ha parlato di “primo mattoncino” di un progetto artistico appena iniziato.

Tra gli ospiti della serata di venerdì 27 febbraio ci sarà anche Bianca Balti, che torna all’Ariston a un anno da un periodo durissimo della sua vita. “Dopo la chemioterapia ho dovuto elaborare il lutto della donna che ero e che non sarò più. Quando ricrescono i capelli tutti pensano che stai bene, ma è lì che inizia il momento più difficile”, ha raccontato, parlando di un dolore legato alla perdita della spensieratezza e di un percorso di ricostruzione ancora in atto. Ora l’attenzione è tutta per la serata delle cover, la “festa per eccellenza”, come l’ha definita Conti: “Ci saranno duetti probabili e improbabili, alcuni ci faranno divertire e altri emozionare. Sarà una grande festa”. I trenta artisti in gara si esibiranno con ospiti scelti per reinterpretare brani del repertorio italiano e internazionale. Da Arisa con il Coro del Teatro Regio di Parma in “Quello che le donne non dicono” a Bambole di Pezza con Cristina D’Avena in “Occhi di gatto”; da Chiello con Saverio Cigarini in “Mi sono innamorato di te” a Dargen D’Amico con Pupo e Fabrizio Bosso in “Su di noi”; da Ditonellapiaga con Tony Pitony in “The lady is a tramp” a Eddie Brock con Fabrizio Moro in “Portami via”; da Elettra Lamborghini con Las Ketchup in “Aserejé” a Enrico Nigiotti con Alfa in “En e Xanax”. E ancora Ermal Meta con Dardust in “Golden hour”; Fedez e Masini con Stjepan Hauser in “Meravigliosa creatura”; Francesco Renga con Giusy Ferreri in “Ragazzo solo, ragazza sola”; Fulminacci con Francesca Fagnani in “Parole parole”; J-Ax con Ligera County Fam in “E la vita, la vita”; LDA e Aka 7even con Tullio De Piscopo in “Andamento lento”; Leo Gassmann con Aiello in “Era già tutto previsto”; Levante con Gaia in “I maschi”; Luchè con Gianluca Grignani in “Falco a metà”.

Completano la lunga maratona Malika Ayane con Claudio Santamaria in “Mi sei scoppiato dentro il cuore”; Mara Sattei con Mecna in “L’ultimo bacio”; Maria Antonietta e Colombre con Brunori Sas in “Il mondo”; Michele Bravi con Fiorella Mannoia in “Domani è un altro giorno”; Nayt con Joan Thiele in “La canzone dell’amore perduto”; Patty Pravo con Timofej Andrijashenko in “Ti lascio una canzone”; Raf con i The Kolors in “The riddle”; Sal Da Vinci con Michele Zarrillo in “Cinque giorni”; Samurai Jay con Belén Rodríguez e Roy Paci in “Baila morena”; Sayf con Alex Britti e Mario Biondi in “Hit the road Jack”; Serena Brancale con Gregory Porter e Delia in “Bésame mucho”; Tommaso Paradiso con gli Stadio in “L’ultima luna”; Tredici Pietro con Galeffi, Fudasca & Band in “Vita”. Le performance saranno votate dal pubblico tramite televoto (34%), dalla Sala Stampa, tv e web (33%) e dalla Giuria delle Radio (33%). A fine serata sarà proclamato il vincitore delle cover, un titolo che non incide sulla classifica finale ma che, da sempre, resta uno dei momenti più attesi e identitari del Festival. Sul palco di piazza Colombo è atteso anche Francesco Gabbani, per un’altra notte che promette di unire memoria, spettacolo e grandi emozioni.