Il Festival di Sanremo 2026 si è concluso con numeri straordinari, consolidando la sua posizione di evento televisivo di riferimento a livello nazionale e internazionale. La finale, trasmessa sabato 28 febbraio, ha registrato 11.022.000 spettatori medi con uno share del 68,8%.

Si tratta di un risultato impressionante che ha visto il festival di Carlo Conti superare la performance delle edizioni precedenti, tra cui quella del 2023, che aveva raggiunto 12.256.000 spettatori con il 66% di share, e quella del 2022, che aveva fatto segnare 13.205.000 spettatori con il 65%. Rispetto al picco della finale 2024, che aveva toccato i 14.301.000 spettatori con il 74,1% di share, si è assistito a un calo, ma comunque gli ascolti sono rimasti altissimi. La serata finale ha rappresentato il culmine di una manifestazione che, giornata dopo giornata, ha visto crescere l’interesse del pubblico senza flessioni, a conferma della solidità dell’evento e del suo status iconico. Sal Da Vinci è stato il vincitore della 76esima edizione del festival, e non ha nascosto l’emozione nel commentare la sua vittoria. “È la vittoria di un popolo”, ha dichiarato il cantautore napoletano, visibilmente commosso, “Ho fatto questo mestiere da quando avevo sette anni e l’ho continuato con perseveranza, tra cadute e salite ripide. Non è stato facile, ma questa è una vittoria per tutti quelli che, come me, vengono dal basso”. Un messaggio di speranza e determinazione che ha toccato il cuore dei suoi fan e che lo ha portato a sognare già l’Eurovision. Alla domanda sulla sua possibile partecipazione alla manifestazione musicale europea, Sal Da Vinci ha risposto con un deciso “Per sempre sì”, ribadendo il suo impegno a portare la musica italiana nel mondo. Dietro di lui, al secondo posto, c’è stato Sayf, il rapper ligure che ha commentato il risultato con un sorriso e una certa consapevolezza. “Uno parte senza sperare niente, quindi sono molto contento”, ha detto, pur ammettendo che “arrivare secondi è un po’ come perdere ai rigori”. Nonostante la delusione per non aver vinto, Sayf ha espresso il suo apprezzamento per la canzone di Sal Da Vinci, dimostrando così il rispetto tra colleghi artisti che caratterizza da sempre il Festival di Sanremo. Terza classificata è stata Ditonellapiaga, che ha conquistato il podio con la sua proposta musicale originale e audace. La cantante ha celebrato il suo successo per l’arrangiamento, sottolineando che la sua proposta, “se vogliamo, strampalata”, è stata accolta con entusiasmo. “Sono felice che una proposta così originale e difficile sia stata premiata”, ha dichiarato in conferenza stampa. Ditonellapiaga ha anche ricordato che la sua posizione sul podio rappresenta una conquista importante per tutte le donne artiste, in particolare per quelle che propongono linguaggi musicali più complessi e meno convenzionali.

A rendere ancora più memorabile questa edizione è stato il simbolico passaggio di testimone che ha avuto luogo tra Carlo Conti e Stefano De Martino durante la finale. Un gesto che non ha solo avuto un grande impatto televisivo, ma che ha segnato anche una fase di transizione importante nella gestione del festival. Carlo Conti, che per anni ha ricoperto il ruolo di conduttore e direttore artistico, ha salutato il pubblico con un affettuoso “arrivederci”, portando con sé la “medaglia d’oro e di bronzo” per l’edizione 2026, come ha affermato lui stesso in conferenza stampa. Conti ha parlato con grande emozione del suo percorso al festival, facendo riferimento al passaggio di testimone come un “segno di coesione aziendale” e come un gesto che guarda al futuro della Rai e della musica italiana. Sebbene non fosse presente in veste di conduttore, Conti ha voluto essere comunque protagonista di questa transizione, simbolicamente trasmettendo la guida del festival a Stefano De Martino. Il passaggio di testimone ha emozionato anche Stefano De Martino, che ha accolto con commozione il suo nuovo ruolo di conduttore e direttore artistico per l’edizione del 2027. Il gesto di Carlo Conti è stato definito dall’amministratore delegato della Rai, Giampaolo Rossi come “un atto di generosità straordinaria”. Rossi ha sottolineato l’importanza del passaggio in diretta come un evento iconico che rimarrà nella storia della televisione italiana, rendendo evidente l’unità e la programmazione a lungo termine della Rai. Stefano De Martino, che assumerà un ruolo centrale nel prossimo Sanremo, avrà la responsabilità di rinnovare e rinnovarsi, portando il suo stile personale al Festival. Il suo profilo, fortemente legato al mondo dello show e dell’intrattenimento, aprirà sicuramente nuove prospettive per l’evento.

Nel corso della conferenza stampa, è stato anche sottolineato l’importante successo commerciale che ha contraddistinto questa edizione. La raccolta pubblicitaria ha raggiunto la cifra record di 72 milioni di euro, con un incremento del 10% rispetto all’anno precedente. Questo dato, come sottolineato dall’amministratore delegato di Rai Pubblicità, Luca Poggi, conferma non solo l’appeal del festival, ma anche la sua capacità di attrarre investimenti e sponsorizzazioni di alto livello. Un aspetto che ha contribuito a consolidare il Festival come uno degli eventi più redditizi e seguiti d’Europa. Inoltre, sono stati registrati numeri impressionanti anche sui social e sulle piattaforme digitali. Elena Capparelli, direttrice di RaiPlay, ha sottolineato come Sanremo 2026 sia stato uno degli eventi più commentati al mondo sui social media, con oltre 1,2 miliardi di visualizzazioni totali. La Rai ha ottenuto risultati straordinari anche in termini di visualizzazioni on demand, con un picco di oltre 5 milioni di spettatori medi per le clip caricate sulla sua piattaforma, RaiPlay. Inoltre, la partecipazione internazionale è stata eccezionale, con un incremento del 20% nelle visualizzazioni provenienti dall’estero, grazie anche agli sforzi di promozione digitale. Questi numeri confermano la portata globale del Festival, che continua a crescere ogni anno, diventando sempre più un evento di rilevanza mondiale. A livello aziendale, è emerso che il Festival di Sanremo rappresenta un tassello fondamentale nella strategia della Rai. Williams Di Liberatore, direttore dell’Intrattenimento Prime Time, ha parlato di un festival che non solo ha avuto un grande successo dal punto di vista degli ascolti, ma che si sta evolvendo per rispondere alle nuove esigenze del pubblico e del mercato. “Sanremo si conferma un evento di una magnitudo che in Europa non ha pari”, ha dichiarato, enfatizzando la capacità dell’evento di attrarre e mantenere una base di pubblico giovane e diversificata. Il target di Sanremo, infatti, è composto in gran parte da un pubblico tra i 15 e i 24 anni, a dimostrazione del rinnovamento che il festival ha saputo intraprendere negli ultimi anni. Per quanto riguarda il futuro con De Martino il direttore ha spiegato che “siamo proprio in costruzione del progetto e abbiamo appena cominciato a lavorare, c’è un tavolo aperto. Di sicuro l’idea che abbiamo sempre condiviso con Stefano è quella di non lasciare la selezione delle canzoni, piuttosto che anche di eventuali ospiti ad appannaggio della decisione di un’unica persona, ma cercare di costruire un team”. Sull’ufficializzazione di Fabrizio Ferraguzzo (manager dei Maneskin, ndc) come consulente di De Martino, e sui suoi legami con l’industria e la produzione discografica e con agenzie di organizzazione concerti e management, Di Liberatore ha spiegato che “queste sono domande che naturalmente ci siamo fatti dall’inizio e stiamo appunto valutando con i diretti interessati quali sono le possibilità di supporto che Ferraguzzo potrà fare all’interno del progetto e del nuovo modello. Su questo c’è un tavolo aperto in cui stiamo definendo proprio quelli che sono i potenziali e il valore aggiunto, senza naturalmente andare in competizione”.