Dal 23 al 26 luglio 2026, a Porretta Terme (BO), il Rufus Thomas Park ospiterà la 38ª edizione del Porretta Soul Festival, uno dei più longevi e prestigiosi appuntamenti europei dedicati alla musica soul. Il momento centrale della manifestazione sarà la consegna del Sweet Soul Music Award 2026 a Jerry Phillips, guida dei leggendari Sam Phillips Recording Service e figlio del visionario produttore Sam Phillips.

La cerimonia si terrà venerdì 24 luglio, durante la seconda serata del Festival, e rappresenterà un omaggio non solo alla figura di Jerry Phillips, ma all’intera dinastia che ha contribuito in modo determinante alla nascita e all’evoluzione della musica afroamericana moderna. Il Sweet Soul Music Award è un riconoscimento speciale assegnato ogni anno fin dalla prima edizione del Festival e, nel corso del tempo, ha premiato personalità di altissimo profilo, non solo musicali ma anche culturali e istituzionali, tra cui lo storico Peter Guralnick, il musicista e divulgatore Renzo Arbore, il leggendario autore e produttore David Porter e il leader per i diritti civili Jesse Jackson. Il riconoscimento assume un valore ancora più simbolico alla luce del gemellaggio ufficiale tra Memphis e Porretta, sancito il 12 febbraio 2025. Due città lontane geograficamente ma unite da una passione comune per la musica afroamericana si incontrano così in un ideale abbraccio culturale nel segno della Sweet Soul Music. Memphis rappresenta una delle capitali mondiali della musica del Novecento e al centro di questa storia c’è la leggendaria Sun Records, fondata da Sam Phillips. Negli anni ’50 Memphis era un crocevia tra blues afroamericano, gospel e country bianco. Sam Phillips ebbe un’intuizione rivoluzionaria: mettere in dialogo questi mondi musicali. Nel 1954 registrò Elvis Presley, dando il via a una fusione esplosiva di rhythm & blues e country che sarebbe diventata rock’n’roll. Senza la Sun Records il rock probabilmente sarebbe nato più tardi e con un suono diverso, meno grezzo e meno ribelle. L’etichetta lanciò figure fondamentali della musica americana come Johnny Cash, Jerry Lee Lewis, Carl Perkins e Roy Orbison. Prima ancora, Phillips aveva registrato pionieri del blues e del rhythm & blues come Howlin’ Wolf, B.B. King, Ike Turner e Rufus Thomas. Sun fu un ponte decisivo tra il blues afroamericano e il pubblico bianco mainstream. In un Sud ancora segnato dalla segregazione, Phillips scelse di registrare e valorizzare artisti neri, contribuendo a scardinare barriere razziali attraverso la musica: il rock’n’roll fu anche una piccola rivoluzione sociale. Nel 1969 Phillips vendette la Sun Records alla Shelby Singleton Corporation, quando il rock che aveva contribuito a creare era ormai diventato industria globale. In realtà, già nel 1960 aveva fondato il Sam Phillips Recording Service, oggi conosciuto come Sam Phillips Recording Studio, con una filosofia diversa: uno spazio più grande e tecnologicamente avanzato, aperto a produzioni sofisticate e a una costante ricerca sonora. Phillips era ossessionato dall’acustica e dalla resa emotiva della voce; non cercava la perfezione tecnica, ma l’intensità. Oggi lo studio è guidato da Jerry Phillips, che ne ha mantenuto l’anima analogica, l’uso di attrezzature vintage e l’approccio profondamente umano alla registrazione. Accanto a lui, una nuova fase creativa è guidata dal produttore e head engineer Scott Bomar. Un elemento chiave di questa rinascita è il restauro della storica consolle analogica Spectra Sonics 1020 proveniente dallo Studio B della Stax Records, riportata dal Stax Museum of American Soul Music e reinstallata come tavolo principale di registrazione. Una console che ha contribuito al suono di classici firmati, tra gli altri, da Isaac Hayes. Memphis custodisce tre luoghi-simbolo che raccontano l’evoluzione della musica americana: il Sun Studio, culla del rock; la Stax Records, tempio della soul music; e il Sam Phillips Recording Service, simbolo di continuità e innovazione sonora. Con il conferimento del Sweet Soul Music Award 2026 a Jerry Phillips, il Porretta Soul Festival celebra dunque una storia che non appartiene solo a Memphis, ma all’intero Novecento musicale. Per informazioni sul programma completo e sull’acquisto dei biglietti è possibile consultare il sito ufficiale del Festival: www.porrettasoulfestival.it