Smoking Wheels dai maceratesi Rocklust

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Ad aprile prossimo verrà pubblicato dalla Volcano Records “Smoking Wheels” il debutto, dei Maceratesi Rocklust, che ho potuto ascoltare in anteprima. L’album di otto brani è stato preceduto da alcuni singoli nel dicembre 2025 e poi nel febbraio 2026. Il progetto appare ispirato al periodo ottantiano dell’hard rock classico, con riff grintosi ed energici spalmati su mid tempo inarrestabili. La musica proposta è un rock “prendere o lasciare”, scevra di ammiccamenti a sottogeneri o richiami alle stagioni precedenti o successive a quella dei “favolosi anni ’80”.

Certamente parliamo di una musica derivativa di quanto Iommi/Wylde abbiano saputo offrire di meglio. I due brani che si discostano un po’ dai binari su citati sono Child Spirit, che ha affinità sonore con la Bay Area anni 80; parliamo di una anthem con un assolo di chitarra da manuale che serve ad indicare la soluzione agli otto minuti totali del brano, aperti da una bella intro di piano. Rullante roccioso, cassa che spinge, chitarrone in mogano massello, voce graffiante, una bella pasta di reverbero.

Christmas Blues come palesa il titolo, ha sì una struttura blues, ma i suoni rimangono quelli prima descritti. Una nota va fatta per Andrea Palmieri, chitarrista, che pur suonando anche in contesti più metal, riesce a rimanere in maniera credibile anche nel territorio dell’hard rock, senza uscire dai canoni del genere. Buona la produzione, che va ad esaltare i punti di forza della band. Un album per chi non riesce ad uscire di casa senza Rayban a specchio, bandana, chiodo e jeans strappati.

Alessandro Damiani alla batteria, Federico Cicconofri al basso, Andrea Palmieri alla chitarra, Francesco Bravi, voce e armonica. Ospiti Giacomo Pettinari chitarra su Christmas blues e Ivan Perugini intro di piano su Child spirit.