La cover realizzata da Leonardo Di Lella (già autore per l’artista torinese del triplo cd Gli altri) rende bene l’idea: in maniera esplicita l’intelligenza artificiale è l’angoscia dei nostri creativi, ma anche la panacea con cui dribblare momenti caotici, in cui il filo logico di una creazione artistica non si dipana! Il nuovo progetto di Davide Riccio (artisticamente conosciuto come DeaЯ) si compone di 9 canzoni per una durata complessiva di quasi 43 minuti: nel nuovo cd amAI? / Ake Moke Reke (edito dall’attiva Music Force di Chieti), lo troviamo in compagnia del musicista MaaS (all’anagrafe Mauro Sanna) e producono un melting pot dall’elettronica al cantautorato, dalla musica sperimentale ad un originale indie-pop. La tematica dell’album è l’esplorazione tra l’umanità e la tecnologia, ponendo interrogativi sull’Intelligenza Artificiale (da cui il gioco di parole nel titolo amAI?), la ricerca umanistica ed il rapporto complesso con tutto quello che circonda l’uomo, specialmente quando è isolato. Non vi è però schizofrenia allo stato puro o vittime della Sindrome da Alienazione Parentale, ma neanche disturbi dissociativi (o depressione o financo borderline), perché il potere comunicativo della musica riesce a lenire questi aspetti negativi: un brano come Misantropia ci aggrotta la fronte, ma la tensione si scioglie nello sviluppo del tessuto musicale ed il suo procedere quasi porta un accenno di sorriso sul nostro volto. Il climax dell’album è sicuramente Anche io in Arcadia, citazione dotta che rende basilare questo disco nella iper produttività di Davide DeaЯ Riccio: ha il potere di portarci in un quadro dove al centro c’è un paesaggio classicamente arcadico ed è facile per noi vedere due pastori che si imbattono improvvisamente nella visione di un teschio, posto su un rudere. Ascoltando il brano, dal subconscio arriva l’invito a strizzare gli occhi e così scorgiamo l’iscrizione latina Et in Arcadia Ego che significa Anche io in Arcadia, per intendere che la morte è presente persino in un luogo così idilliaco. Il primo ad inserire questa scritta latina, fu Giovanni Francesco Barbieri, noto anche con lo pseudonimo di Il Guercino e sin dal primo dipinto realizzato attorno al 1618: se tenete conto che alcuni suoi quadri valgono anche 7 o 8 milioni di dollari, capite bene come sia fatto il mondo e come una riflessione come Et in Arcadia Ego diventi quasi una spot pubblicitario. Ben venga allora un disco come amAI? / Ake Moke Reke a risvegliare la profonda malinconia esistenziale del genere umano: lo scrittore Jean Paul l’ha definita Weltschmerz e l’omonimo brano denota una sensazione provata da qualcuno che comprende che la realtà fisica non può mai soddisfare le domande della mente, vero motore del nostro continuo tentativo di comunicare.
Tracklist di questo disco: Capo chimera, Anche io in Arcadia, Valentina, Anima Nuda, Weltschmerz, Shigata ga nai, Misantropia, Sindrome della pagina bianca.
Davide DeaЯ Riccio + MaaS – amAI? (Music Force MF 149)
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