Il mondo della musica e del cinema indipendente saluta Al Festa, produttore, compositore e regista romano scomparso il 12 marzo 2026 a Viterbo all’età di 68 anni, dopo una lunga malattia. Figura eclettica e difficilmente incasellabile, Festa ha costruito nel corso di oltre quattro decenni una carriera in cui musica e immagini hanno spesso viaggiato insieme, con la composizione e la produzione musicale al centro del suo percorso artistico.

Nato a Roma l’8 novembre 1957, Alberto Festa – per tutti semplicemente “Al” – intraprese studi classici prima di diplomarsi in musica e composizione. La formazione musicale rappresentò il vero punto di partenza della sua attività creativa. Tastierista, autore e produttore, negli anni sviluppò una solida attività nel mondo della musica, lavorando sia come compositore sia come produttore artistico. Tra i gruppi da lui seguiti in studio figura anche la band Kristal, una delle realtà con cui collaborò nel corso della sua lunga esperienza musicale e di cui aveva fatto parte il futuro direttore Rai, Massimo Liofredi. Inoltre, nel 1985, produsse insieme a Richard Benson la compilation “Metallo Italia”. Molto attivo anche nella disco musica, ha collaborato con Mike Francis e tanti altri artisti. Parallelamente all’attività discografica, Festa si specializzò nella scrittura di colonne sonore per il cinema e la televisione, un ambito nel quale riuscì a esprimere al meglio la sua sensibilità musicale. Nel corso della sua carriera realizzò le musiche per numerosi film e progetti audiovisivi, ottenendo anche riconoscimenti internazionali tra cui il premio “Colonna Sonora”. Un capitolo importante della sua attività fu inoltre quello legato alla regia di videoclip musicali. Tra gli anni Ottanta e Novanta firmò oltre 150 videoclip, contribuendo alla diffusione di un linguaggio visivo che proprio in quegli anni stava diventando centrale nella promozione musicale. Per Festa il videoclip rappresentava un vero spazio creativo, in cui sperimentare il rapporto tra ritmo musicale, narrazione e immagine.

Questa esperienza lo portò poi naturalmente al cinema. Il suo esordio alla regia avvenne con il lungometraggio rock musicale “Gipsy Angel”, girato sull’isola di Ibiza, progetto in cui unì ancora una volta le due anime della sua carriera firmando sia la regia sia le musiche. Successivamente diresse il thriller “Fatal Frames – Fotogrammi mortali“, pellicola dal respiro internazionale che vedeva nel cast, tra gli altri, Donald Pleasence, Rossano Brazzi, Alida Valli e Giorgio Albertazzi. Il film ottenne diversi riconoscimenti nei festival di settore, tra cui il Premio Speciale Lucio Fulci al Fantafestival. Nel corso degli anni Festa continuò a lavorare come autore completo, curando spesso sia la regia sia la componente musicale dei propri progetti. Tra questi anche “Progetto Sapientia“, dedicato al mondo del paranormale, e “L’eremita” (2013), film dai toni apocalittici basato su antichi testi religiosi e di cui compose nuovamente la colonna sonora. Accanto alla produzione artistica, nella sua vita ebbe un ruolo importnte anche la dimensione spirituale e familiare. Festa era infatti pronipote del dottor Giorgio Festa (1860–1940), il medico noto per aver studiato e curato Padre Pio da Pietrelcina. Questo legame si rifletté anche in alcuni suoi progetti culturali più recenti: nel 2013 fu infatti direttore artistico della mostra “La grande luce. Padre Pio tra scienza e fede“, dedicata proprio alla figura del santo e alle ricerche del suo illustre antenato. La sua scomparsa arriva a soli due mesi da quella della compagna di vita e di lavoro, l’attrice Stefania Stella. “Ci ha lasciato Al Festa, compositore, musicista, produttore, regista, nipote di Giorgio Festa, il medico di Padre Pio”, ricorda l’avvocato della musica, Leopoldo Lombardi, “Al era una persona geniale se ne va insieme ad Enrica Bonaccorti con cui aveva scritto canzoni ed era anche stata cantante in un suo gruppo e poco tempo dopo la scomparsa di Stefania Stella sua compagna di vita. Sono stato suo amico e mi piace ricordarlo per la sua genialità. Mi mancherà”. Con Al Festa se ne va una figura originale del panorama artistico italiano, capace di attraversare musica, cinema e produzione audiovisiva mantenendo sempre la composizione musicale come cuore pulsante della propria attività creativa.