Chiara Raggi – Zénta (Musica di Seta MDS CD 006)

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Il nuovo album di Chiara Raggi merita due distinte recensioni: la prima l’ha realizzata il 15 Gennaio 2026 il nostro smart Silvio Mancinelli e la seconda è la mia che state per leggere ora. Perché una doppia recensione? A parte la diversa angolazione con cui io e Silvio l’abbiamo realizzate, rimane il common ground di un coraggio fuori da tutte le logiche commerciali italiane e ci riferiamo alla decisione di usare il dialetto santarcangiolese (vernacolo romagnolo che si è sviluppato nel paese di Santarcangelo di Romagna) ed è scritto a quattro mani con la poetessa Annalisa Teodorani che è anche ospite con la sua voce ed alcune poesie: oltre ad essere un lirico tripudio alla terra natia, Zénta vuole essere un j’accuse verso coloro che ritengo il dialetto un retaggio arcaico e desueto dell’esprimersi tra nuclei familiari e comunità. Ascoltare la musicalità di alcuni brani di questo album (e penso all’iniziale Antrèda ed alla simpatica Ninanàna per la burdèla) rafforza culturalmente il dialetto come inestimabile patrimonio culturale immateriale, custode della storia, delle tradizioni e dell’identità locale di ogni regione: in quei brani la musicalità non è data solo dagli strumenti suonati, ma anche dal valore cacofonico delle singole parole che offrono sfumature, colori e precisione descrittiva, con una notevole capacità di esprimere sentimenti autentici e vedere la piccola bambina che fatica ad addormentarsi, ci fa applaudire a piene mani a quello che Annalisa Teodorani e Chiara Raggi hanno realizzato! Zénta significa Gente ed è un insieme di storie, riflessioni, fotografie e di domande: alcune di queste trovano risposte nei ricordi personali e nella memoria collettiva. Il dialetto è veramente patrimonio culturale orale ed il pamphlet in questo disco è ovviamente il brano Ta t’arcord, dove saggezza popolare e tradizioni secolari sono in modo indissolubile legati a quello che siamo, frutto di quello che i nostri avi hanno seminato. La copertina di Zénta è portatrice di grazia e garbo: tante mini foto impalpabili e l’artista in disparte, con quel mezzo viso in cui sgorgiamo un sorriso leonardesco.

Trcaklist di questo disco: Antrèda, Làsa andè (feat. Annalisa Teodorani), Aria di noiva (feat. Annalisa Teodorani e Stefano Zambardino), Dò t ci? (feat. Annalisa Teodorani e Massimo Marches), La matìria (feat. Annalisa Teodorani), Mèr amòigh (feat. Annalisa Teodorani), Ta t’arcòrd, Ninanàna per la burdèla (feat. Annalisa Teodorani), Vòula (feat. Annalisa Teodorani, Daniele Maggioli e Banda 21Rulli).