Rock’n’roll never die: addio anche a Sandor Von Mallasz

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Discografico e giornalista, amante di ogni sfumatura del rock pesante: ci ha lasciato, dopo aver lottato per diverso tempo contro un malaccio! Nato il 20 Maggio 1967, come discografico era attivo dalla fine degli anni ’80. Ha ricoperto ruoli di rilievo presso etichette come V2 Records e ha fondato TuneFit, una società di consulenza e servizi per il mercato musicale: in una ipotetica biografia sul nostro mondo, dovrebbe risultare una figura fondamentale per lo sviluppo del metal italiano. E’ stato Head of Promotions della V2 Records Italy, guidando le strategie di marketing e promozione in un momento di grande fermento creativo per l’etichetta indipendente fondata da Richard Branson; come Senior Promotions Manager lo troviamo alla Virgin Records, sempre vicino a progetti di artisti metal e alternative nel mainstream. Interessanti anche i passaggi lavorativi con la BMG Ricordi e Warner Music.

Anche giornalisticamente ha espresso tutta la sua cultura e ricordo i suoi scritti su Rockerilla, compresa una magnifica recensione del doppio ep Don’t push the bottom, canto finale dell’esperienza dei fiorentini Rollerball. Gli mandammo i test pressing e ci regalò questa inaspettata recensione positiva, oltre più logica aspettativa: era fatto così ed aveva questi slanci, uniti ad un carattere che lo rendevano veramente una cosa rara nel nostro ambiente! Tra gli artisti famosi con cui ha lavorato, citerò Aerosmith, Articolo 31, Backstreet Boys, Chemical Brothers, Eric Clapton, Phil Collins, Daft Punk, Enya, Ben Harper, Lenny Kravitz, Ligabue, Madonna, Massive Attack, George Michael, Motley Crue, Placebo, Iggy Pop, Prince, Red Hot Chili Peppers, REM, Rolling Stones, Santana, Skunk Anansie, Shaggy, Britney Spears, Spice Girls, TLC, Van Halen, The Verve, Neil Young.