Roberto Guarino – una carriera di successo come musicista, produttore, compositore, accanto ad alcuni dei più importanti nomi della musica italiana – pubblica il suo primo progetto da solista, “Solo Incontrotendenza Deluxe” (Hi_Qu Music, distribuito da ADA Music Italy / Warner Music Italy), disponibile da venerdì 27 marzo su tutte le piattaforme digitali, e dal 29 maggio in doppio vinile a tiratura limitata e CD.

Pensato all’inizio della lavorazione in studio come il primo progetto strumentale di un polistrumentista, è presto diventato molto altro, con l’entusiasmo e il coinvolgimento di alcuni grandi artisti, amici e colleghi, che hanno reso ancora più prezioso il tutto, con le registrazioni avvenute in maniera spontanea, in un clima di amicizia e stima reciproca negli ultimi anni, soprattutto durante il periodo del Covid: il produttore internazionale Geoff Westley; i cantautori Mariella Nava, Michele Zarrillo, Sergio Cammariere, Gatto Panceri; la raffinata interprete Cinzia Tedesco e l’attore-doppiatore Angelo Maggi. Il progetto verrà presentato dal vivo per la prima volta il 13 maggio in occasione del concerto all’Alexanderplatz Jazz Club di Roma, quando verranno distribuite le prime copie “fisiche” dell’album. L’album include reinterpretazioni personali di capolavori come “Io che amo solo te” di Sergio Endrigo e internazionali di Pat Metheny, Ivan Lins, Chico Buarque de Hollanda, tra gli altri; una bellissima suite strumentale omaggio alle musiche di Ennio Morricone, con temi tratti dalla colonna sonora di “C’era una volta in America”, e altri brani inediti e non, interpretati con alcuni degli ospiti. Definito dallo stesso Guarino un “disco liberatorio”, “Solo Incontrotendenza Deluxe” nasce dalla necessità di pubblicare un lavoro personale che vada oltre le logiche di mercato e degli stream, un progetto libero, elegante e senza compromessi. “‘Solo’ perché ho suonato tutti gli strumenti nel mio studio, dove ho anche registrato e masterizzato il disco. ‘Incontrotendenza’ perché è un lavoro che va nella direzione opposta rispetto alla musica di oggi, ma anche una speranza: quella di incontrarsi a metà strada. Ho sentito l’esigenza, per la prima volta, di arrangiare me stesso senza compromessi, scegliendo brani che avevo voglia di rileggere nella mia versione, racconta Guario, “nato con l’idea di essere strumentale, poi si sono aggiunti tanti ospiti al disco: amici e artisti con cui ho condiviso, e con alcuni continuo a farlo, una parte importante della mia carriera”. Prodotto da Antonia Greco, Daniele Mignardi e Domenico Sisto Panetta, la copertina dell’album è stata realizzata dal pittore catanese Nunzio Papotto, che ha reinterpretato la figura del compositore attraverso il suo tratto pittorico immediatamente riconoscibile.