Addio a Fernando Fera, protagonista tra rock progressivo e tv

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Tra i fondatori de L’Alberomotore, il musicista e compositore (dalla carriera eclettica che ha attraversato decenni di musica e televisione italiana), aAveva 73 anni. I funerali si terranno sabato 28 Marzo, alle ore 15, nella chiesa di San Pio X, in piazza Balduina, nella capitale.

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Nato a Catanzaro il 16 maggio 1952, Fera aveva inizialmente intrapreso studi in medicina, abbandonati dopo due anni per seguire quella che era da sempre la sua vera passione: la musica. Autodidatta, aveva iniziato a suonare la chitarra già in adolescenza, sviluppando nel tempo una cultura musicale ampia e trasversale, capace di spaziare dal rock ai Beatles, fino alla musica classica di Bach. Il suo nome resta legato soprattutto alla scena progressive romana degli anni ’70, in particolare come tra i fondatori de L’Alberomotore. Il gruppo, nato nell’estate del 1972, rappresentò una delle esperienze più interessanti di quel periodo, anche grazie al sostegno e alle collaborazioni con artisti come Ricky Gianco. Dopo la pubblicazione dell’album “Il grande gioco” e di un successivo 45 giri, la band si sciolse, ma per Fera fu solo l’inizio di un percorso artistico ricco e articolato. Apprezzato sessionman, compositore e autore di colonne sonore, nel 1981 pubblicò anche un lavoro a suo nome, “Fernando Fera Group”, un LP composto da undici brani tra pop e library music. Parallelamente, intensificò le collaborazioni con il mondo della televisione, diventando una presenza costante dietro le quinte di numerosi programmi di successo. Tra le esperienze più significative, il lungo sodalizio con Maurizio Costanzo, a partire dagli esordi di “Buona Domenica” su Canale 5 negli anni ’80, fino al “Maurizio Costanzo Show”. Importante anche il rapporto professionale e umano con Stefano Disegni, con cui lavorò a programmi come “Lupo Solitario” e “L’Araba Fenice”, quest’ultimo ideato da Antonio Ricci. Per quest’ultimo programma firmò anche la sigla di chiusura, una particolare versione de “L’Internazionale” eseguita al contrario. Nel corso della sua carriera, Fera si è dedicato anche al cinema, componendo la colonna sonora del film “Operazione Rosmarino” nel 2001. Negli anni più recenti aveva continuato a lavorare come consulente musicale per programmi televisivi, tra cui “Italia’s Got Talent”, senza mai abbandonare la sua inseparabile chitarra.