Universal Music Italia celebra oggi una nuova vita per “Figli delle Stelle” con la ristampa in vinile all’interno della collezione “Studio Original Master”, un progetto pensato per portare la qualità sonora del disco ai massimi livelli. L’album, quinto in studio di Alan Sorrenti e pubblicato originariamente nel 1977, rappresenta una svolta nella carriera dell’artista, che abbandona le atmosfere del progressive rock per avvicinarsi a sonorità disco, segnando la sua consacrazione come pioniere del genere in Italia. Registrato tra Italia e California, il disco vide la collaborazione di musicisti e produttori di fama internazionale, tra cui Jay Graydon, autore del celebre riff di chitarra dell’omonimo singolo, David Hungate e David Foster, il cui contributo ha arricchito l’album con un equilibrio tra groove, eleganza e precisione tecnica.

“Figli delle Stelle” ha segnato la storia della musica italiana, con il singolo che nel 1978 dominò le classifiche nazionali e diventò uno dei primi brani dance cantati in italiano. L’album contiene tracce memorabili come “Donna Luna”, “Casablanca” ed “E tu mi porti via”, capaci di fondere soul, funk e pop in un panorama musicale che avrebbe influenzato le tendenze dei decenni successivi. La nuova edizione in vinile è stata curata da Pino “Pinaxa” Pischetola, che ha seguito ogni fase del remastering a partire dai nastri originali, garantendo una chiarezza sonora superiore, una risposta in frequenza più precisa e una riduzione di rumore e distorsioni, offrendo così un’esperienza d’ascolto unica per gli appassionati e i collezionisti. “Sono fiero ed orgoglioso che uno dei miei album di maggior successo sia entrato nella prestigiosa collana vinili della Universal: Studio Original Master”, ha detto Alan Sorrenti, “Figli delle stelle incontra lo stile, la sapienza ed il gusto di Pino (Pinaxa) Pischetola, professionista – anche artista – sensibile ed attento all’arte dei suoni, raro nel settore! Un intervento tecnico e creativo di revisione scrupolosa delle tracce originali che offre un ascolto unico, valorizzandone qualità e contenuti. Un altro inequivocabile segno che “Figli delle stelle” vivrà per sempre!”.