Era nato a Firenze il 10 Giugno 1952: basilare il suo lavoro nel cinema, nella letteratura ed in tutta la cultura progressista. Poco più che ventenne è tra i fondatori, con la sorella Chiara, del Collettivo Víctor Jara, eclettica cooperativa di teatro-musica-animazione. Nel 1979, pubblica con l’etichetta Ultima Spiaggia il primo album che porta semplicemente il suo nome: tra il Dicembre 1978 e il Gennaio 1979 ha l’occasione unica di aprire i concerti nella tournée di Fabrizio De André con la P.F.M. Premiata Forneria Marconi (anche perché Patrick Djivas e Franz Di Cioccio avevano suonato nell’album d’esordio appena uscito). L’anno successivo esce il secondo disco: in totale la sua discografia consta di 10 memorabili album. Il suo più celebre successo come autore è con il testo di Maracaibo, hit evergreen del 1981 portata alla ribalta internazionale da Lu Colombo: ultimamente abbiamo ricordato i suoi esordi al celebre FolkStudio di Roma.

Nel 1987 il suo debutto televisivo, collaborando prima con Lupo Solitario e poi negli anni successivi con Zanzibar, Fuori orario, Aperto per ferie, L’araba fenice, fino al Maurizio Costanzo Show, Quelli che il calcio e Bulldozer. Come cantautore gli anni ottanta vedono Riondino autore del rarissimo Tango dei miracoli, disco dalla lunghissima gestazione ed uscito solo in edicola, con le illustrazioni di Milo Manara e dei Racconti picareschi. Tra l’altro proprio Romanzo picaresco è il titolo dell’opera del suo debutto a teatro, nel 1989, cui seguono a ruota Chiamatemi Kowalski e La commedia da due lire, entrambe realizzate con Paolo Rossi.
Addio al picaresco David Riondino, sempre in attesa delle ballerine ..
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