Etta torna con un disco che rifiuta compromessi e scorciatoie. “Queste cose sono io”, in uscita il 3 aprile 2026, prodotto da V_Rus per B Music Records e distribuito da ADA Music Italy insieme a Warner Music Group, è un lavoro diretto e senza filtri, composto da dodici tracce che alternano rabbia, ironia e momenti di forte vulnerabilità.

L’apertura con “Overture” introduce subito l’ascoltatore in un universo fatto di contrasti e tensione emotiva. Con “Parapappa”, insieme a Klaus Noir, il tono diventa corrosivo e prende di mira il mercato musicale contemporaneo, mentre “Boom” e “Tutto Fake (False Flag)”, con Pierpaolo Capovilla, affondano nella critica sociale e politica con uno sguardo disincantato. Al centro del disco, “Queste cose sono io” è un autoritratto crudo e autoironico, in cui Etta mette a nudo ansie, paure e contraddizioni trasformandole in linguaggio artistico. Con “Non sento niente però” emergono sonorità più dure e un senso di vuoto profondo, mentre “Nobel”, realizzata con i Punkreas, esplode in un punk diretto e provocatorio, con riferimenti anche a David Bowie e una critica esplicita alla figura di Donald Trump. “Siamo il silenzio” mette al centro il tema dell’indifferenza sociale, mentre nella parte finale del disco, tra “Buon compleanno eppure…”, “Mi fa schifo tutto oggi” e “Chi se ne frega”, con Greta Grida, sarcasmo e fragilità convivono come strumenti per affrontare il disagio contemporaneo. La chiusura con “1 2 3 Fuck” ribadisce con forza l’identità dell’artista: imperfetta, scomoda, ma autentica. Il progetto prenderà vita anche dal vivo con il tour nei club italiani, al via il 3 aprile a Roma al Traffic Club, per poi passare il 10 aprile da Torino al Blah Blah, il 24 aprile a Napoli al Lago Diana per lo Spring Break Napoli, l’8 maggio a Milano all’Arci Bellezza e il 9 maggio a Bologna a Villa Pini per il Mercato Sonato. Sul palco, insieme alla sua band, Etta costruisce un live viscerale e diretto, dove queste canzoni diventano esperienza condivisa e spazio di confronto reale con il pubblico.