Blanco torna con Ma’, un album intimo che racconta crescita, radici e nuove consapevolezze

Tempo di Lettura: 3 minuti

Nuovo capitolo discografico per Blanco, che con “Ma’”, in uscita venerdì 3 aprile 2026 per Emi Records Italy, apre una fase destinata a segnare un passaggio importante nel suo percorso artistico. Il progetto, guidato dalla direzione artistica di Stefano Clessi, arriva dopo mesi di attesa e si presenta come un lavoro profondamente personale, già anticipato da brani capaci di dominare classifiche streaming e radio come “Piangere a 90”, “Maledetta Rabbia” e “Anche a vent’anni si muore”, insieme al più recente “Ricordi”, realizzato con Elisa.

L'immagine attuale non ha un testo alternativo. Il nome del file è: Ma.jpg

“Ma’” nasce da un’urgenza espressiva precisa: dare voce a tutto ciò che nel tempo è rimasto sospeso nel rapporto con la figura materna. Non si tratta di una distanza conflittuale, ma di quel naturale allontanamento che accompagna la crescita e la trasformazione dei legami. Il disco diventa così un racconto diretto, sincero, costruito attorno a un’emotività che trova nella scrittura cruda e immediata di Blanco la sua cifra distintiva. Anche la copertina riflette questa dimensione intima, mostrando l’artista insieme alla madre in uno scatto realizzato dal padre, quasi a chiudere un cerchio familiare che diventa narrazione artistica. Il lavoro si compone di quindici tracce, undici delle quali inedite, e si sviluppa come un viaggio stratificato tra esperienze vissute e rielaborate. Il filo conduttore è una tensione verso la luce, la volontà di trovare un senso anche nei momenti più complessi, trasformando fragilità e smarrimento in possibilità. Dal punto di vista sonoro, Blanco mantiene un approccio istintivo e libero, affiancato dal producer Michelangelo e da un team che include Federico Nardelli, Parisi, Simonetta e Zazu, costruendo un equilibrio tra immediatezza emotiva e ricerca musicale. Le collaborazioni presenti nel disco rafforzano questa visione: da una parte “Peggio del diavolo”, insieme a Gianluca Grignani, che porta con sé un’anima rock intensa e viscerale, dall’altra “Ricordi” con Elisa, incontro tra due voci capaci di attraversare generazioni e linguaggi diversi con naturalezza. A rendere ancora più significativo il lancio del progetto sono stati alcuni momenti di condivisione diretta con il pubblico, come i listening party di fine marzo a Milano e Roma. Ma soprattutto il gesto simbolico compiuto alla vigilia dell’uscita: un cammino di quarantadue chilometri da Cisano fino alla casa della madre a Calvagese della Riviera, per consegnarle personalmente il disco. Un atto che racchiude il senso profondo di questo lavoro, fatto di percorso fisico e interiore.

L'immagine attuale non ha un testo alternativo. Il nome del file è: Blanco-Press-2025-scaled.jpg

“Ma’” prenderà vita anche dal vivo con “Il primo tour nei palazzetti”, che attraverserà l’Italia tra aprile e maggio 2026. Il tour partirà il 17 aprile a Jesolo, per poi toccare Firenze il 20 aprile, Padova il 23 aprile e Torino il 25 aprile. A fine mese sarà la volta di Roma, con due date il 29 e il 30 aprile, seguite da Bari il 2 e il 3 maggio, Eboli il 5 maggio e Napoli il 6 maggio. L’8 maggio Blanco salirà sul palco di Bologna, mentre a Milano sono previsti due appuntamenti l’11 e il 13 maggio. Il tour proseguirà poi il 16 maggio a Pesaro, chiudendo questa prima parte nei palazzetti. A questi concerti si aggiungerà il “Tour Estate 2026”, che porterà l’artista sui palchi all’aperto a partire dal 29 giugno a Marostica, per continuare il 21 luglio a Palmanova e il 26 luglio a Catania. Ad agosto il viaggio musicale proseguirà il 2 a Gallipoli, il 6 ad Alghero, il 9 a Cinquale e il 12 a Baia Domizia, confermando una presenza capillare su tutto il territorio. Con “Ma’”, Blanco sembra voler mettere ordine nel proprio vissuto senza rinunciare all’istinto che lo ha reso una delle voci più riconoscibili della scena italiana. Il risultato è un disco che guarda avanti, ma che trova la sua forza proprio nel coraggio di tornare alle radici.