Il soprannome deriva dalla sua attività come cantante rock e per la sua personalità energica: a rendercelo ancora più simpatico, il fatto che (sempre sorridendo) ha condiviso pubblicamente la sua battaglia personale contro un tumore per sensibilizzare i cittadini sull’importanza della prevenzione. Per la Mauro Pagliai Editore, alle 18 di Giovedì 9 Aprile 2026 presenterà il suo libro La Tempesta Imperfetta .. e quindi Dinamo batte carcinoma 1 a 0.. ed intorno a lui, non è più buio!
Mirco Dinamo Rufilli, bentrovato e grazie per l’invito, ma cosa dobbiamo aspettarci il 9 Aprile all’Orto San Frediano in Via Pisana 78? Una chiacchierata sul libro che ho scritto e su quello che ho vissuto scontrandomi con una malattia mortale. Quel momento mi ha portato a rivedere tutto quello che ho vissuto fino ad oggi … Dunque è un racconto sulla tua “avventura” dell’anno scorso, ma .. anche altro .. Sì la malattia è il punto di partenza, poteva essere la fine invece è stato l’inizio di un nuovo percorso, soprattutto con me stesso e con quello che ho vissuto. Diciamo che il libro non racconta solo il momento della malattia ma fa un riassunto di quello che mi ha portato a quei giorni.

Sul tuo sito hai scritto .. La tradizione e la cultura sono il mezzo che unisce le persone e crea il tessuto sociale di una città ..pensi che tutti abbiano compreso l’importanza di questa tua riflessione? Mh, non so, però mi piace pensare che le cose si realizzano al di là di quello che raccontiamo a parole .. e allora quando mi impegno per un bell’evento di piazza che sia culturale o tradizionale che raccoglie cittadini penso che (anche se può essere inconsapevolmente) in quel momento stiamo creando qualcosa di speciale, stiamo creando tessuto sociale, una comunità. 
Una tua bella esperienza è stata senza dubbio quando nell’Autunno 2019 l’allora sindaco Dario Nardella ti ha nominato “referente dell’amministrazione per la valorizzazione e la promozione della fiorentinità” .. Sì grazie a quella nomina ho potuto realizzare cose bellissime rimaste poi alla città, come il Museo della resistenza fiorentina, oppure la Settimana del Fiorentino, due mondi diversi ma collegati comunque da quello che è la città e i fiorentini, orgoglio, passione, forza, determinazione, poi certo grazia a quella delega mi sono anche divertito con il panino al lampredotto più grande del mondo, ma anche con la grande festa per Francesco Nuti ad un mese dalla sua morte in Piazza Santa Croce. Tradizione e fiorentinità vuol dire tante cose. Ritorniamo al 9 Aprile all’Orto San Frediano: sarai più commosso tu o saranno più copiose le nostre di lacrime? Beh, guardiamo di non commuoverci troppo, sicuramente sarà un momento intenso, ma spero sia soprattutto in occasione di condivisione sana e importante, spero che questo mio racconto e percorso scritto possa sostenere o stimolare chi affronta la durezza della vita.
Intervista a Mirco Dinamo Rufilli, presidente del Quartiere 1 di Firenze, ma anche rocker vincente
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