Il ritorno live di Laura Pausini si apre con un trionfo in Spagna, dove la prima parte dell’”Io canto / Yo canto World Tour 2026/2027″ ha registrato numeri importanti e un’accoglienza calorosa in ogni tappa. Dalla partenza sold out al Navarra Arena di Pamplona fino alla chiusura a Madrid, il tour ha attraversato alcune delle principali città del paese confermando il legame profondo tra l’artista e il pubblico spagnolo. A Tenerife, nello scenario outdoor dell’Estadio Antonio Dominguez, oltre 9 mila persone hanno assistito allo spettacolo, mentre Barcellona ha risposto con 10 mila presenze al Palau Sant Jordi. Valencia ha fatto segnare il tutto esaurito nella nuova Roig Arena con 12 mila spettatori, cifra replicata anche a Madrid, dove il Movistar Arena ha ospitato l’ultimo show della leg spagnola davanti a un pubblico completamente sold out.

Proprio dal palco di Madrid, Laura Pausini ha voluto ringraziare la Spagna con parole cariche di emozione, sottolineando quanto sia speciale continuare a ricevere un affetto così forte dopo oltre trent’anni di carriera. Ha parlato di un legame che va oltre la musica, definendo il paese una seconda casa, un luogo che sente parte integrante della propria identità artistica e personale. Un sentimento che si riflette anche nella costruzione stessa del tour, pensato come un viaggio tra due anime musicali, quella italiana e quella latina, che da sempre convivono nel suo percorso. A distanza di due anni dal precedente tour mondiale, questa nuova tournée rappresenta una vera e propria maratona globale destinata a toccare i palasport più prestigiosi del mondo. Dopo la Spagna, il viaggio proseguirà in America Latina con numerose date già sold out, da Montevideo a Buenos Aires, passando per Santiago, Lima e Santo Domingo, prima di arrivare negli Stati Uniti e successivamente tornare in Europa, con una lunga serie di concerti prevista fino alla fine del 2027. Il progetto nasce in parallelo agli ultimi lavori discografici della cantante, Io canto 2 e Yo canto 2, due album di cover che omaggiano rispettivamente la tradizione dei cantautori italiani e quella latina. Questa doppia anima si traduce anche nello spettacolo dal vivo, con due setlist differenti e due produzioni pensate per offrire esperienze visive e musicali distinte. Chi assiste a più di una data si trova così di fronte a show diversi, costruiti attorno alle specificità culturali e musicali dei brani interpretati. Dietro le quinte, il lavoro è stato imponente. Oltre cinquecento ore di prove hanno portato alla realizzazione di uno spettacolo complesso che richiede diciotto ore di montaggio per ogni data e coinvolge una squadra itinerante di oltre quaranta professionisti, affiancati da decine di tecnici locali. Un’organizzazione che riflette l’ambizione di un tour pensato per durare due anni e attraversare continenti, con un impegno logistico paragonabile a più giri intorno al mondo.

Dal punto di vista artistico, continua la collaborazione con Luca Tommassini, che firma insieme a Pausini la direzione dello show. L’idea centrale è quella di una scenografia immersiva che richiama una grande fortezza, simbolo di uno spazio protettivo dedicato alla musica. In questo contesto, l’artista assume il ruolo di una sorta di guerriera che difende e celebra le canzoni, attraversando visivamente e narrativamente le diverse fasi della sua carriera. Il racconto si sviluppa attraverso contenuti audiovisivi, piccoli film e trasformazioni sceniche che rendono lo spettacolo dinamico e sempre diverso. Sul palco, insieme a lei, una band di sette musicisti e quattro coristi, guidati dalla direzione musicale di Paolo Carta, presenza storica nei tour dell’artista. L’impatto visivo è ulteriormente amplificato da un articolato lavoro su luci, scenografie digitali e costumi, con numerosi cambi d’abito che accompagnano le diverse identità narrative dello show. La setlist alterna i grandi successi che hanno reso celebre Laura Pausini a livello internazionale a momenti dedicati ai cantautori omaggiati nei nuovi album. Durante le date spagnole, alcuni di questi artisti sono saliti sul palco insieme a lei, rafforzando il dialogo tra repertori e tradizioni musicali diverse. Un elemento che contribuisce a rendere ogni concerto unico e fortemente legato al contesto culturale in cui si svolge. Con oltre 75 milioni di dischi venduti e miliardi di streaming, Laura Pausini continua a rappresentare una delle voci italiane più riconosciute nel mondo. I numerosi premi internazionali, tra cui un Grammy Award e diversi Latin Grammy, insieme alle collaborazioni con artisti di primo piano della scena globale, raccontano una carriera costruita sulla capacità di attraversare lingue e mercati mantenendo una forte identità. Questo nuovo tour ne è la conferma, un progetto ambizioso che unisce spettacolo, memoria e continua evoluzione, consolidando ancora una volta il suo ruolo di icona pop globale.