Sabato 11 aprile, nella suggestiva cornice del Monastero di Strahov a Praga, si è svolto un evento di grande valore simbolico e culturale: il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha assistito a un concerto speciale che ha visto protagonisti giovani musicisti italiani e cechi, riuniti sotto il segno della musica e della cooperazione europea.

Accanto al Presidente della Repubblica Ceca Petr Pavel, Mattarella ha preso parte a una mattinata musicale che ha celebrato il dialogo tra culture attraverso il linguaggio universale delle note. Sul palco, l’ensemble “Armonia Europea” ha riunito un selezionato gruppo di archi dell’Orchestra Giovanile Italiana — storico progetto formativo della Fondazione Scuola di Musica di Fiesole — insieme ai musicisti della Česká studentská filharmonie. A guidare l’ensemble è stato il giovane direttore Amedeo Ara, talento emergente già attivo sia come violinista sia sul podio. Il programma si è aperto con gli inni nazionali: “Il Canto degli Italiani” di Michele Novaro e “Kde domov můj” di František Škroup, eseguiti come simbolo di amicizia e rispetto reciproco tra i due Paesi. Il concerto è poi proseguito con un raffinato percorso musicale che ha intrecciato tradizioni italiane e ceche. Tra i brani eseguiti, il “Concerto madrigalesco RV 129” di Antonio Vivaldi ha portato l’eleganza del barocco veneziano, mentre la “Suite VI/2 per orchestra d’archi” di Leoš Janáček ha offerto un affascinante esempio della sensibilità musicale mitteleuropea. Al termine dell’esibizione, il Presidente Mattarella si è intrattenuto con i giovani musicisti, esprimendo apprezzamento per l’alto livello artistico raggiunto e per la naturale sintonia che ha caratterizzato l’ensemble. Un momento di incontro diretto che ha sottolineato il valore educativo e umano dell’esperienza musicale condivisa. La Sovrintendente della Scuola di Musica di Fiesole, Anna Maria Meo, ha evidenziato come questa collaborazione rappresenti una testimonianza concreta della forza della musica nel creare comunità e favorire il dialogo tra culture diverse. L’iniziativa, promossa dall’Istituto Italiano di Cultura di Praga con il patrocinio dell’Ambasciata d’Italia, proseguirà nel pomeriggio con un secondo concerto presso il Conservatorio di Praga, consolidando ulteriormente questo ponte culturale tra Italia e Repubblica Ceca. Un evento che va oltre la dimensione musicale, trasformandosi in un esempio tangibile di diplomazia culturale e di investimento nelle nuove generazioni: perché è proprio dai giovani, e dalla loro capacità di fare armonia insieme, che passa il futuro dell’Europa.