Il ritorno dal vivo di Francesco De Gregori nell’autunno del 2026 ha il sapore di un incontro ravvicinato, quasi confidenziale, con il suo pubblico. “Nevergreen (Perfette sconosciute)” non è un tour tradizionale, ma un percorso costruito attorno a quelle canzoni che abitano le pieghe meno illuminate del suo repertorio, brani che raramente trovano spazio nelle scalette più note e che qui diventano protagonisti di un racconto musicale intimo e sorprendente.

Dopo l’esperienza particolarmente apprezzata della residenza milanese del 2024, il cantautore sceglie di raddoppiare e di dividere questo nuovo capitolo tra due città simbolo. Si parte da Roma, dove De Gregori salirà sul palco del Teatro Sala Umberto a partire dal 27 ottobre, proseguendo fino all’8 novembre, con appuntamenti il 27, 28, 29 e 31 ottobre, e poi l’1, 3, 4, 6, 7 e 8 novembre. Un ciclo di serate pensate come un dialogo continuo, in cui ogni concerto può trasformarsi in qualcosa di diverso. Il viaggio prosegue poi a Milano, dove dal 25 novembre De Gregori tornerà al Teatro Out Off, luogo già centrale nella recente storia live dell’artista. Qui la residenza si snoderà fino all’8 dicembre, con date il 25, 26, 28 e 29 novembre, e poi l’1, 2, 4, 5, 6 e 8 dicembre. Anche in questo caso, la dimensione raccolta dello spazio promette di rendere ogni concerto un’esperienza unica, quasi irripetibile. L’idea alla base di “Nevergreen (Perfette sconosciute)” è quella di sottrarsi alla prevedibilità. La scaletta cambia di sera in sera, seguendo un filo emotivo più che una struttura rigida, permettendo al pubblico di scoprire lati meno frequentati della produzione di De Gregori. Non si tratta soltanto di riscoprire canzoni dimenticate, ma di rimetterle in circolo, restituendo loro una nuova vitalità attraverso l’interpretazione dal vivo. A sostenere questo viaggio c’è una band affiatata, composta da musicisti che da tempo accompagnano il cantautore e che contribuiscono a costruire un suono raffinato e dinamico. Tra basso, pianoforte, chitarre, tastiere e percussioni, ogni arrangiamento viene modellato per adattarsi all’atmosfera raccolta dei teatri, mentre le voci delle coriste aggiungono profondità e sfumature a un repertorio già ricco di suggestioni. Questo progetto si inserisce in una fase della carriera di De Gregori in cui la narrazione musicale sembra privilegiare la sottrazione, la ricerca di essenzialità e il contatto diretto con chi ascolta. Non a caso, dall’edizione precedente dello spettacolo è nato anche un documentario diretto da Stefano Pistolini, presentato alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, a testimonianza di quanto questo progetto abbia una dimensione non solo musicale, ma anche narrativa e visiva. Le prevendite, disponibili dal 21 aprile alle ore 12.00, segnano l’inizio di un’attesa che si annuncia intensa, soprattutto considerando la capienza limitata dei teatri scelti. In un’epoca in cui i grandi numeri dominano spesso la scena dei concerti, “Nevergreen (Perfette sconosciute)” si muove in direzione opposta, puntando su un rapporto più diretto e autentico tra artista e pubblico, dove ogni canzone può tornare a essere un racconto condiviso, sussurrato a pochi passi di distanza.