Giunge alla sua terza edizione il Premio “Il luogo del pensiero”, dedicato alla scrittura per teatro-canzone e promosso dalla Fondazione Giorgio Gaber in occasione del Premio Viareggio-Rèpaci. L’iniziativa si rivolge ai nuovi autori interessati a confrontarsi con questa particolare forma espressiva che unisce parola, musica e teatralità.

Il teatro-canzone è infatti un genere che alterna canzoni e monologhi, o più precisamente parti cantate e recitate, configurandosi come una forma teatrale autonoma capace di interrogare il presente, pur mantenendo la possibilità di raccontare episodi del passato in chiave contemporanea. La Fondazione ha scelto di istituire questo premio per valorizzare talenti che desiderino sviluppare un tema, una riflessione o un racconto attraverso una canzone e un monologo tra loro coerenti, in grado di costruire un’opera compiuta sul piano espressivo e letterario. Il regolamento completo e tutte le informazioni sono disponibili sul sito ufficiale della Fondazione e sui canali social dedicati. L’iniziativa si svolgerà dal 28 aprile all’11 giugno 2026, periodo durante il quale sarà possibile presentare i contributi secondo le modalità indicate. La proclamazione del vincitore è prevista per il 23 luglio 2026 nell’ambito del Premio Viareggio-Rèpaci. Il progetto si inserisce nel solco di uno dei più prestigiosi riconoscimenti letterari italiani, fondato nel 1929 da Leonida Rèpaci e nel tempo assegnato ad autori di primo piano come Umberto Saba, Elsa Morante, Carlo Emilio Gadda, Italo Calvino, Natalia Ginzburg, Pier Paolo Pasolini, Salvatore Quasimodo, Alberto Moravia e Alda Merini, tra gli altri. “Siamo lieti di presentare la terza edizione di questo premio, che rappresenta per noi un traguardo significativo”, dichiara Paolo Dal Bon. “Nato dalla collaborazione con l’amministrazione di Viareggio e con il Premio Viareggio-Rèpaci, il progetto dà continuità a un dialogo culturale e artistico che, dalla scomparsa di Giorgio Gaber, ha generato iniziative di grande valore per il nostro Paese. La sinergia tra il premio e la nostra fondazione ha contribuito a costruire un percorso culturale dalla forte identità e spirito innovativo, capace di ritagliarsi uno spazio rilevante nel panorama contemporaneo. Lo scorso anno ha messo in luce il talento di Giovanni Lo Giudice, autore di un contributo dedicato a Gaber. La scrittura legata al teatro-canzone si conferma uno spazio fertile di sperimentazione, offrendo agli autori un’occasione concreta per confrontarsi con questa forma espressiva così particolare.”