“La radio arriva ovunque, non chiede attenzione esclusiva ma accompagna, entra nelle case, nelle auto, nella vita di tutti noi e proprio per questo, nei momenti complessi come quello che stiamo attraversando, ha una responsabilità in più: quella di tenere insieme le persone”.

Così Giovanni Alibrandi, direttore di Rai Radio2, è intervenuto alla conferenza stampa di presentazione delle celebrazioni della Giornata dell’Europa, ospitata presso lo spazio “Esperienza Europa – David Sassoli”. Nel corso del suo intervento, Alibrandi ha evidenziato la capacità di diffusione e penetrazione che la radio continua a mantenere, sottolineando in particolare la sua efficacia nel parlare alle giovani generazioni, grazie alla possibilità di “tradurre” le complessità del presente in linguaggi accessibili e coinvolgenti. “In un tempo in cui il mondo sembra frammentarsi”, ha proseguito, “raccontare l’Europa non è solo un dovere istituzionale, ma una vera e propria urgenza narrativa. L’Unione europea non è soltanto un insieme di regole e trattati: è prima di tutto una grande idea politica e culturale, quella di popoli diversi che scelgono di condividere un destino comune. Un’idea nata per garantire la pace e che oggi, più che mai, deve continuare a garantire anche sviluppo, coesione e opportunità, soprattutto per le nuove generazioni”. In questo scenario, la radio conserva un ruolo centrale: “Ha ancora la capacità – forse più di altri mezzi – di trasformare concetti complessi in storie semplici, accessibili, vive. Di parlare ai giovani senza apparire didascalica e di creare comunità senza confini”. Tra gli eventi in programma, Alibrandi ha richiamato “Luci d’Europa”, che si terrà l’8 maggio in piazza del Campidoglio, definendolo un esempio concreto di un’Europa capace di uscire dai palazzi e incontrare direttamente i cittadini. “Eventi come questo”, ha sottolineato, “rappresentano esattamente ciò che vogliamo: un’Europa che si avvicina alle persone. E noi vogliamo esserci non solo per raccontarli, ma per amplificarli e renderli un’esperienza condivisa. Radio2 farà quello che sa fare meglio: accendere microfoni, creare connessioni, portare energia, musica, parole. Rendere l’Europa qualcosa che si sente, oltre che si comprende. Perché se è vero che l’Europa si costruisce con le istituzioni, è altrettanto vero che si rafforza ogni giorno con il racconto che ne facciamo”. In apertura del suo intervento, il direttore di Rai Radio2 ha infine ricordato David Sassoli, a cui è dedicato lo spazio “Esperienza Europa”: “Grande collega, grande giornalista, grande presidente”.