A dieci anni dalla sua uscita, “La fine dei vent’anni” torna a raccontare la propria storia con la stessa intensità di allora, confermandosi uno degli esordi più significativi della musica italiana recente. Pubblicato il 18 marzo 2016 e prodotto da Riccardo Sinigallia, il primo album solista di Motta ha rappresentato fin da subito un passaggio decisivo, capace di trasformare un percorso artistico già solido in una dichiarazione personale e universale insieme. Non a caso, nello stesso anno, il disco si è aggiudicato la Targa Tenco come migliore opera prima, segnando l’inizio di una nuova fase creativa.

Per celebrare questo anniversario, Sugar Music pubblica una ristampa speciale che restituisce nuova vita a un lavoro rimasto intatto nel suo impatto emotivo. L’edizione è disponibile in vinile bianco e in un cofanetto deluxe autografato, pensato come un oggetto narrativo oltre che musicale. All’interno, oltre alla ristampa dell’album con una copertina che reinterpreta l’immagine originale, trova spazio un doppio vinile con un live inedito registrato all’Alcatraz nel 2017 e un booklet fotografico che raccoglie scatti mai pubblicati di Claudia Pajewski, insieme a una lettera in cui Motta ripercorre la genesi del disco, tra tentativi, riscritture e la ricerca ostinata di un linguaggio autentico. “La fine dei vent’anni” è un album che parla di passaggi, di soglie attraversate con timore e lucidità. Non è il racconto nostalgico di una fine, ma piuttosto l’accettazione di un cambiamento inevitabile, quello che accompagna l’ingresso nell’età adulta. Nei suoi brani più noti, come “Prima o poi ci passerà“, “Sei bella davvero” o “Del tempo che passa la felicità?“, si intrecciano confessione e osservazione, dimensione privata e tensione collettiva. Motta si espone senza filtri, mettendo al centro relazioni, affetti e fragilità, sostenuto da un tessuto sonoro ricco e sfuggente alle definizioni, capace di muoversi tra rock, cantautorato e suggestioni più sperimentali.

La ristampa arriva accompagnata da un ritorno sul palco che ne amplifica il senso. Nell’estate del 2026, Motta porterà dal vivo il tour celebrativo, iniziando il 9 maggio a Faenza, all’interno del Ravenna Festival, per poi passare il 21 maggio a Bologna al Dumbo Summertime e il 23 maggio a Milano per il Mi Ami Festival. Il 30 maggio sarà la volta di Roma con lo Spring Attitude Festival, mentre il 7 luglio raggiungerà Collegno per il Flowers Festival. A metà luglio, il 14, sarà ad Arezzo per il Men/Go Music Fest e il 18 a Vicenza al Jamrock Festival. Il 23 luglio farà tappa a Napoli, prima di proseguire il 24 agosto a Cesena per il Quartolato Festival e concludere il 6 settembre a Trento, al Trento Live Fest. Riascoltato oggi, “La fine dei vent’anni” conserva intatta la sua capacità di entrare in profondità, restituendo il ritratto di un momento esistenziale che continua a essere condiviso. Più che un disco, resta un passaggio, un punto di non ritorno che, a distanza di dieci anni, suona ancora come un inizio.