Primo Maggio 2026, dai Litfiba ai Pinguini Tattici Nucleari: a Roma la grande festa tra musica e diritti

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Il Concerto del Primo Maggio torna anche nel 2026 a Piazza San Giovanni in Laterano in Roma confermandosi come il più grande evento gratuito di musica dal vivo in Europa, capace di unire spettacolo e riflessione nel giorno simbolo della Festa dei Lavoratori. Lo slogan scelto da CGIL, CISL e UIL per questa edizione, “Lavoro dignitoso: contrattazione, nuove tutele e nuovi diritti per l’Italia che cambia nell’era dell’intelligenza artificiale”, sintetizza una visione che guarda al futuro senza perdere di vista la centralità della persona e dei diritti.

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Arisa

Dalle ore 13 fino a oltre la mezzanotte, il palco romano ospita una lunga maratona musicale che attraversa generazioni e linguaggi, con un cast ampio e trasversale. A guidare il pubblico sono Arisa, BigMama e Pierpaolo Spollon, tre figure diverse per percorso e sensibilità, chiamate a raccontare una giornata che è allo stesso tempo festa e momento di consapevolezza collettiva. Dopo l’esibizione dello scorso anno, Arisa torna sul palco in una veste nuova, mentre BigMama si conferma presenza centrale per il terzo anno consecutivo, affiancata dall’attore Pierpaolo Spollon, volto noto della televisione italiana. La direzione artistica di Massimo Bonelli mette ancora una volta al centro la musica rigorosamente dal vivo come strumento di racconto della contemporaneità. Il focus scelto, “Il domani è ancora nostro”, ssi traduce in un mosaico sonoro che accosta artisti affermati e nuove voci come Angelica Bove, Bambole di Pezza, Birthh, Casadilego, Chiello, Dardust con Davide Rossi, Delia, Ditonellapiaga, Dolcenera, Dutch Nazari, Eddie Brock, Emma, Emma Nolde, Ermal Meta, Frah Quintale, Francamente, Francesca Michielin, Fulminacci, Geolier, I Ministri, Irama, La Niña, Lea Gavino, Levante, Litfiba, Madame, Maria Antonietta e Colombre, Mobrici, Niccolò Fabi, Nico Arezzo, Okgiorgio, Orchestra Popolare La Notte della Taranta, Paolo Belli, Pinguini Tattici Nucleari, Primogenito, Riccardo Cocciante, Rob, Rocco Hunt, Roshelle, Santamarea, Sayf, Senza Cri, Serena Brancale, Silvia Salemi e Sissi, insieme agli opening Henna, Jeson, Lil Jolie, Svegliaginevra, Tigri da Soggiorno e Wepro e alle vincitrici del contest 1MNEXT Bambina, Cainero e Cristiana Verardo.

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Big Mama

Accanto a loro, una costellazione di progetti che raccontano la vitalità della scena attuale, insieme alle vincitrici del contest 1MNEXT e agli artisti dell’opening che aprono la giornata fin dalle prime ore del pomeriggio. L’evento, promosso dai sindacati e organizzato da iCompany, continua a crescere anno dopo anno, sia per partecipazione che per rilevanza mediatica. Durante la conferenza stampa, il segretario generale della UIL, Pierpaolo Bombardieri, ha sottolineato questa evoluzione affermando che “il concerto cresce sempre di più, c’è stato un grande impegno della Rai nel corso di questi anni che ha prodotto grandi risultati, c’è una grande partecipazione degli artisti e c’è una grande richiesta di partecipazione che spesso sembra non riuscire ad essere contenuta dentro piazza San Giovanni”, arrivando a evocare una prospettiva ancora più ambiziosa: “forse è arrivato il momento di pensare a una Woodstock della musica in Italia”. Anche l’amministratore delegato della Rai, Giampaolo Rossi, ha ribadito il valore dell’iniziativa nel contesto attuale, spiegando che “come ogni anno la Rai si mobilita per il Concerto del Primo Maggio, perché il tema del lavoro è un tema che il servizio pubblico sta provando a raccontare nelle sue trasformazioni”. Rossi ha evidenziato come “stiamo vivendo un’accelerazione tecnologica che ha impatti enormi” e come sia fondamentale “capire dove sta andando questo processo, con l’impegno che il lavoro mantenga la centralità della persona”. Ha poi aggiunto che “rimettere la persona al centro della dimensione lavorativa significa anche contratti adeguati, sicurezza e spazi”, sottolineando la necessità di un ripensamento anche da parte delle imprese. Nel frattempo, il successo crescente dell’evento ha aperto anche riflessioni sul suo futuro televisivo.

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Pierpaolo Spollon

Il direttore dell’intrattenimento prime time Rai, Williams Di Liberatore, ha rivelato che è stata valutata la possibilità di portare il concerto su Rai 1, almeno per la parte serale, riconoscendo come il Concertone stia diventando sempre più mainstream. Tuttavia, per il 2026 si è scelto di mantenere la tradizione e la continuità editoriale su Rai 3. Il Concerto del Primo Maggio si conferma anche come uno degli eventi più seguiti in assoluto dal punto di vista mediatico, grazie a una copertura capillare che permette di viverlo in molteplici modalità. La diretta televisiva è affidata a Rai 3, con il day time dalle 15.15 alle 19 e la prima serata dalle 20 fino alle 00.15, mentre l’intera giornata è trasmessa anche su Rai Radio 2, radio ufficiale dell’evento, con una programmazione che alterna commenti, collegamenti e momenti musicali, inclusi dj set e approfondimenti. La fruizione digitale è garantita da RaiPlay, dove il concerto è visibile integralmente in diretta e dove vengono pubblicate in tempo reale clip delle esibizioni e contenuti dal backstage, oltre che da RaiNews.it che offre lo streaming completo. Su RaiPlay Sound è possibile seguire e riascoltare la diretta radiofonica on demand, mentre Rai Italia porta l’evento anche all’estero. Grande attenzione è riservata anche all’accessibilità, con sottotitoli in tempo reale su Televideo pagina 777, audiodescrizione attiva dalle 20 e una versione integrale con lingua dei segni italiana disponibile su RaiPlay e visibile anche sui ledwall in piazza, a conferma della volontà di rendere il Concertone un’esperienza davvero inclusiva. A completare il racconto di ciò che accade dietro le quinte, il 30 aprile in seconda serata su Rai 2 va in onda il docufilm “Risonanza – Dietro al Primo Maggio di Roma” diretto da Alfonso Bergamo, uno sguardo intimo e corale sul lavoro che rende possibile un evento di questa portata.