Paolo Cavallone presenta Il D’Annunzio Segreto

Tempo di Lettura: 2 minuti

La poesia di Gabriele d’Annunzio approda sul palco dell’Auditorium Flaiano di Pescara in un’opera che fonde teatro, musica e danza. Si tratta dello spettacolo “Il D’Annunzio Segreto”, che andrà in scena in anteprima nazionale lunedì 4 maggio, alle ore 18, a Pescara. Un atto unico, che rappresenta la nuova opera teatrale in versi del compositore e poeta Paolo Cavallone.

L'immagine attuale non ha un testo alternativo. Il nome del file è: Paolo-Cavallone-foto-Luca-Del-Monaco.jpg

Lo spettacolo vede sul palco un cast d’eccezione: Marco Gambino nei panni di Gabriele d’Annunzio, con la partecipazione straordinaria di Sebastiano Somma, le coreografie di Mirko Riccardi, danzate da Luca Esposito, Ilaria Papa e Ciro Stanco, e la regia di Walter Nanni, mentre lo stesso Cavallone sarà al pianoforte. Il Maestro Cavallone porta alla luce un lato inedito del Vate, offrendo al pubblico un’esperienza culturale intensa e originale. Un d’Annunzio dalle tinte fosche e sorprendenti, che si scioglie nella cultura italiana tout-court, dalle antiche visioni mitologiche fino al “dannunzianesimo inconfessabile” dei posteri. “Il D’Annunzio Segreto nasce dal mio desiderio di esplorare un Gabriele d’Annunzio lontano dalle letture tradizionali, al fine di mettere in luce aspetti complessi della sua personalità”, spiega Paolo Cavallone, “Attraverso l’incontro tra poesia, teatro e danza, ho cercato di raccontare una visione più intima e profonda dell’artista per restituire una dimensione di pura poesia. Due i personaggi in scena: il padrone di casa, il conte Tom Graziani e Gabriele d’Annunzio in un racconto emozionante anche dal punto di vista visivo. Il personaggio di Tom Graziani non si configura come figura storica o biografica, ma come dispositivo drammaturgico. Pur evocando la presenza di un testimone interno, egli non intende restituire una verità documentaria, bensì attivare un processo di riscrittura scenica. L’opera si colloca infatti al di fuori di una prospettiva filologica, scegliendo di sottrarre la figura di Gabriele d’Annunzio alle stratificazioni interpretative che ne hanno storicamente orientato la ricezione. In questo senso, la memoria non è fonte, ma materia: non ricostruzione, ma invenzione poetica. L’evento inaugura il progetto culturale dell’associazione “Pescara Ergo Sum”, ideato da Tiziana Le Donne con la consulenza artistica del maestro Davide Cavuti. I biglietti per lo spettacolo sono disponibili sui canali Ciaotikets. Paolo Cavallone, musicista e poeta, è considerato uno dei maggiori compositori del nostro tempo. Pioniere nella creazione di nuovi concetti compositivi, ha sviluppato l’idea del concetto di possibilità applicato alla musica, divenuto un riferimento estetico internazionale. Nel 2024 è uscita la sua raccolta di poesie “Suoni ulteriori”: per definire la fusione fra la parola ed il suono nelle sue opere è stato coniato il termine “poesica” dal musicologo Renzo Cresti. Le sue collaborazioni includono enti, orchestre, solisti ed ensemble di fama internazionale come Siemens Foundation, Orchestre National de Bretagne, Ensemble Orchestral Contemporain, Andrea Lo Vecchio, Pascal Gallois, Magnus Andersson e tanti altri. È docente di Composizione al Conservatorio di Venezia.