Uno Maggio Taranto: successo di pubblico e visualizzazioni

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Si è conclusa con un successo travolgente la XIII edizione dell’Uno Maggio Taranto, la manifestazione che da anni unisce l’impegno civile alla grande musica italiana. Nella cornice del Parco Massimo Battista, la kermesse ha ribadito il suo ruolo centrale nel dibattito nazionale su dignità del lavoro, ambiente e salute.

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Il concerto ha visto un grande successo di pubblico presente in piazza e per tutte le dirette streaming, con più di 100.000 visualizzazioni, confermando come il messaggio di Taranto riesca a superare i confini fisici per raggiungere un pubblico vasto e giovane in tutta Italia. Dalle prime ore del pomeriggio fino a tarda notte, sul palco si sono alternati grandi nomi della scena musicale, dai Subsonica a Brunori Sas, da Margherita Vicario a Marco Castello, con la partecipazione a sorpresa anche di Kid Yugi. Come sempre, grande risalto è stato dato agli interventi di attivisti e associazioni, con i racconti e le testimonianze di Francesca Albanese, Tomaso Montanari, degli operai ILVA, Emergency e tanti altri.  Sotto la direzione artistica di quest’anno – che ha visto insieme Antonio Diodato, Roy Paci, Valentina Petrini e Michele Riondino nell’organizzazione “di una grande giornata di lotta per i diritti nel solco della Costituzione” -,  il concerto ha offerto una scaletta eclettica che ha saputo spaziare dal rock al rap, fino alla musica d’autore, mantenendo però un filo conduttore unico: la richiesta di umanità e di dignità nel lavoro .

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“Uno Maggio Taranto. Ieri il Parco Massimo Battista, già Parco Archeologico delle mura greche, è stato attraversato dai sentimenti più forti di cui l’umanità  in questo momento ha bisogno”, hanno scritto in una nota i rappresentanti del Comitato dei Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti, “In risposta all’appello del nostro documento politico intitolato “Restiamo umani”, sono giunte le voci che difendono i diritti universali, nel nostro Paese, in Europa e nel mondo, in una perfetta unità d’intenti verso la pace di tutti i popoli fino alla nostra piccola martoriata comunità.  Direttamente da Cutro, dalle mani di chi ha cercato i corpi dei migranti, vittime del naufragio del 26 febbraio 2023, riuscendo a recuperarne solo 94 su 180, di cui 35 bambini, abbiamo ricevuto in dono, per questo Uno Maggio, un frammento dell’imbarcazione Summer Love. Un monito ineludibile a porre fine  alla politica dell’odio verso lo straniero. La magia della solidarietà, tangibile negli interventi di tutti gli ospiti saliti ieri sul nostro palco, ha avvolto l’Uno Maggio Taranto, una manifestazione che porta in sé le ferite di questo terribile momento storico ma è capace di mostrare che il potere della cura è nelle nostre mani. Il potere di incidere sul presente, se abbiamo il coraggio di non essere neutrali di fronte al sopruso, schierandoci al fianco di chiunque lo subisca perché uno di noi. Mutuando le parole di Francesca Albanese, così evocative per noi tarantini e per la nostra fame d’aria, “se le rivendicazioni sanno riconoscersi, diventano radici che si trasmettono respiro, facendosi vita mai inerme contro ogni tentativo di soffocamento”. Omar Barghouti, sedendo alla nostra assemblea pubblica, ha esordito dicendo: “This is democracy!”. Noi non possiamo che continuare a difendere la democrazia, ringraziando tutte le realtà e soggettività che ci hanno scelto e  onorato  della loro presenza e vicinanza”.