Alfredo Marasti e il canto alle città visibili

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In uscita l’8 maggio su etichetta La Stanza Nascosta Records il settimo album in studio del cantautore, “Le Avventure – Canto alle città visibili”

Nove brani per un concept basato sui temi della perdita e del viaggio, il secondo intrapreso per superare la prima.

“Una mia amica disegnatrice, Valentina Sportelli, ha lavorato sulla copertina: una figura femminile circondata (ingabbiata) da una città in espansione; le città intese come metafore di vite e stati d’animo, più o meno vere, citando un po’ Calvino e un po’ Guccini che, fra molti altri, avevano già attraversato l’argomento”, racconta Marasti.

Testi e musiche portano la firma di Alfredo Marasti, eccetto la  traccia “Ultimo tango”, una rilettura del brano Closing time di Leonard Cohen, tradotto dallo stesso Marasti.

Gli “Ossi di seppia” montaliani, “Sentimento del tempo” di Ungaretti, Corto Maltese, Eschilo e la cult-song “Maledetta Primavera” di Loretta Goggi, Notting Hill e la saga cinematografica “Heimat” di Edgar Reitz – pietra miliare del nuovo cinema tedesco – Curzio Malaparte, da cui mutua l’idea che i toscani abbiano “il cielo negli occhi e l’inferno in bocca”, il rovesciamento demistificante de “Le Città Invisibili” di Calvino, che in Marasti diventano visibili e concrete, le suggestioni  dichiarate di “Metropolis” di Guccini e una costellazione di autocitazioni: questi sono alcuni dei temerari riferimenti di un album animato da un’urgenza vertiginosa, che sembra innalzarsi come una cattedrale cinetica. 

Un inciampo si fa canto dell’avventura, di un tempo di esplorazione che intreccia ironia, nostalgia, lampi sociologici, disincanto e nuovi incanti, quasi-invettiva e dolcezza. 

Un intarsio di riferimenti – prendendo in prestito le parole di Eco su Guccini – che dai riferimenti è capace di affrancarsi, nel racconto inedito di una particolare militanza esistenziale, un modo di stare al mondo tutto suo, erudito e irridente.

TRACKLIST

01-DIRE TUTTO! 

02-LUNGOMARE 

03-NOTTING HILL 

04-SENTIMENTI DEL TEMPO 

05-ULTIMO TANGO (CLOSING TIME)

06-BERLINO NOTTE 

07-IL LAVORO

08-VENEZIA GIORNO 

09-MALTESE

CREDITS

“Le avventure – Canto alle città visibili”

Testi e musiche di Alfredo Marasti

eccetto “Ultimo Tango (Closing Time)”, libera traduzione di Alfredo Marasti

da originale testo e musica di Leonard Cohen (“Closing Time”, dal’album “The Future”, 1992).

Nel finale del brano “Berlino Notte” viene citata la sigla del film “Heimat” (Edgar Reitz), composta da

Níkos Mamangákis.

L’album è suonato da

Alfredo Marasti – Chitarre acustiche e acustiche distorte, voce, armonica a bocca, sintetizzatori

Dario Baldini – Basso

Daniele Belli – Chitarre elettriche

Teresa Dereviziis – Violino

Leonardo Marasti – Assolo di chitarra in Sentimenti del tempo

Simone Vignoli – Batterie

Gioia Calvani – Voce in Ultimo Tango (Closing Time)

Antonio Casalino – Batteria in Venezia Giorno

Arrangiamenti collettivi

Registrato e mixato presso La Fucina Studio

di Giacomo Salani, Empoli FI

Artwork: Valentina Sportelli

@Sydhera su Instagram

BIO

Cantautore, regista, scrittore e insegnante, Marasti vince nel 2006, con “La luna e il ladro”, il Premio Fabrizio De André nella categoria Miglior Interprete.

Nel 2013 vince Musicultura XXIV Ed. nella sezione Miglior testo con “Canzone per Mario”, dedicata allo scomparso Mario Monicelli.

Ha all’attivo “L’Alternativa” ( Autoprodotto, 2012) “Lolita Moon” (2018, produzione artistica di Cassandra Raffaele), “Altri tempi” ( La Stanza Nascosta Records, 2020), “L’Assedio” (La Stanza Nascosta Records, 2021), “Ultimo D’Annunzio” (La Stanza Nascosta Records, 2022), “Il Dimenticatoio- Canto monumentale alle identità perdute” (La Stanza Nascosta Records, 2025).