David Byrne e Johnny Marr illuminano il Locus Festival 2026

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C’è un’idea precisa, quasi una dichiarazione poetica, alla base della ventiduesima edizione del Locus Festival: “play what’s not there”. È la celebre esortazione di Miles Davis a guidare un’edizione che non si limita a fotografare la musica contemporanea, ma prova a immaginarla, a spingerla oltre i suoi stessi confini. Dal 18 giugno al 2 settembre 2026, la Puglia torna così a essere un laboratorio sonoro diffuso, un paesaggio attraversato da visioni, generazioni e linguaggi diversi che convivono e si contaminano.

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Il Locus non è più soltanto un festival, ma un racconto itinerante che si muove tra alcune delle location più suggestive del territorio: la Fiera del Levante a Bari, cuore urbano della rassegna, i trulli di Alberobello, il fascino geometrico di Castel del Monte, la Tenuta Bocca di Lupo tra le Murge, l’Arena Bianca e il Parco di Santa Maria di Agnano a Ostuni, fino al gran finale nel Parco Archeologico di Egnazia. Al centro resta Locorotondo, che dal 7 al 14 agosto ospita il cuore pulsante del festival con concerti, talk e proiezioni gratuite. L’apertura è affidata, il 18 giugno a Bari, all’urgenza politica e sonora dei Kneecap, seguiti il 23 giugno da una delle figure più influenti della musica contemporanea, David Byrne, che porta al Sud Italia il suo nuovo progetto. Il 3 luglio è la volta dei BEAT, omaggio visionario agli anni Ottanta dei King Crimson, mentre il 4 luglio ad Alberobello spazio al pop alternativo di Ditonellapiaga e alla ricerca vocale di Carolina Bubbico. Il viaggio prosegue il 17 luglio a Castel del Monte con l’intensità minimale di Iosonouncane e il 18 luglio alla Tenuta Bocca di Lupo con la chitarra leggendaria di Johnny Marr. Il 24 luglio il festival si sdoppia: da un lato il rock incendiario degli Skunk Anansie a Bari, dall’altro l’eleganza soul di John Legend a Ostuni. Il giorno dopo, 25 luglio, ancora Bari accoglie Frah Quintale e Tutti Fenomeni, mentre il 30 luglio chiude il capitolo barese Marcus Miller con il progetto “We Want Miles!”, ponte diretto con l’eredità di Davis.

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Dall’ alto a sinistra in senso orario: David Byrne, Marcus Miller, John Legend, Johnny Marr

Agosto segna il ritorno a Locorotondo e alla sua dimensione più intima e immersiva. Il 7 agosto si apre con Marco Castello, Jalen Ngonda e Mind Enterprises; l’8 agosto è dedicato al culto indie de I Cani insieme a nuove voci come Faccianuvola e Satantango; il 9 agosto unisce il lirismo di Mannarino al jazz cosmopolita degli Ezra Collective. Il 10 agosto mette in dialogo generazioni diverse con Fulminacci e Daniele Silvestri. L’11 agosto è dominato dall’elettronica: i Soulwax, Sébastien Tellier e Il Est Vilaine. Il 12 agosto è una delle serate più evocative, con Vinicio Capossela, La Niña e Davide Ambrogio; il 13 agosto porta il virtuosismo di Thundercat insieme a DJ Koco e nuove voci italiane; il 14 agosto chiude la parentesi locorotondese con l’incontro tra Subsonica e The Orb. Il 15 agosto, all’alba nel Parco di Santa Maria di Agnano a Ostuni, Cosmo trasforma Ferragosto in un’esperienza sonora sospesa tra notte e giorno. Il gran finale arriva il 2 settembre a Egnazia, con la reunion dei C.S.I., che riportano sul palco una delle pagine più intense della storia del rock italiano. Accanto ai concerti, il festival propone anche momenti di approfondimento culturale gratuiti a Locorotondo, tra talk e cinema musicale, consolidando una formula che unisce intrattenimento e riflessione. I biglietti sono disponibili sui principali circuiti di vendita, con tutte le informazioni aggiornate sul sito ufficiale www.locusfestival.it