Baba Sissoko (qui fotografato da Riccardo Piccirillo) proviene da un’illustre dinastia di musicisti griot del Mali. È un virtuoso del tama (tamburi parlanti), del ngoni (liuto a quattro corde), del balafon (uno xilofono di zucche, bambù e legno) e del kalebas (percussioni). Mantiene viva la tradizione musicale del Mali ma ama anche suonare con musicisti di generi diversi: nel corso degli anni lo abbiamo ascoltato o visto con personalità del calibro di Habib Koité, Sting, Santana, Youssou N’Dour, Jovanotti, Dee Dee Bridgewater, Salif Keita e Aka Moon. 

Il cuore dell’Africa. Il cuore del rock. Il cuore del blues. Tutto unito dal Mediterraneo. Nove brani elettrizzanti, focosi, frutto di una sintesi di linguaggi e storie, uniti dalla grande esperienza del Maestro, dal groove sprigionato dal gruppo e dal tema della pace. Questa è la nuova avventura di Baba Sissoko & Mediterranean Blues con No War, il nuovissimo disco della band del musicista maliano, pubblicato da Phonotype, la più antica casa discografica italiana. Questa la formazione che ha registrato questo disco: Baba Sissoko vocal, ngoni, tama / Ady Thioune djembe, bougaroubu, congas, vocal / Philippe Lago drums / Angelo Napoli guitar / Tobia Ciaglia bass, background vocal / Alessandro de Marino clarinet, keyboard / Domenico Canale harmonica, violin, vocal e Denis Tchangou drums.
Baba Sissoko & Mediterranean Blues con No War, il nuovo disco pubblicato da Phonotype
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