Eurovision Song Contest: sabato 16 maggio la finalissima

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Tutto è pronto per l’atto conclusivo dell’Eurovision Song Contest 2026. Sabato 16 maggio, dalla Wiener Stadthalle di Vienna, andrà in scena la grand final della 70a edizione della manifestazione musicale europea più seguita al mondo. Venticinque Paesi in gara, uno solo destinato ad alzare il trofeo di cristallo al termine di una serata che si preannuncia spettacolare tra musica, scenografie imponenti e celebrazioni per i settant’anni del concorso.

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In Italia l’evento sarà trasmesso in prima serata su Rai 1, preceduto alle 20.35 dall’“Anteprima Eurovision”, con collegamenti dal backstage, focus sugli artisti in gara e un riepilogo delle semifinali. Alla conduzione italiana tornano Gabriele Corsi, alla sua sesta esperienza eurovisiva, affiancato per la prima volta da Elettra Lamborghini. Sul palco viennese, invece, i padroni di casa saranno Victoria Swarovski e Michael Ostrowski. Tra i dieci Paesi qualificati dalla seconda semifinale figurano Bulgaria, Ucraina, Norvegia, Australia, Romania, Cipro, Danimarca, Repubblica Ceca, Albania e Malta, che si aggiungono agli altri finalisti già selezionati e ai “Big Five” con accesso diretto. L’Italia punta su Sal Da Vinci, reduce dalla vittoria al Festival di Sanremo con “Per sempre sì”. Il cantante napoletano, nato a New York ma artisticamente legato a Napoli, salirà sul palco in posizione numero 22, tra l’esibizione di Cipro e quella della Norvegia. Il brano, cantato tra italiano e dialetto napoletano, arriva all’Eurovision forte del successo ottenuto nelle classifiche italiane e dell’ottimo riscontro del pubblico nelle settimane precedenti alla finale. Secondo bookmaker e osservatori internazionali, la favorita per la vittoria sarebbe la Finlandia con Linda Lampenius e Pete Parkkonen, in gara con “Liekinheitin”. In forte crescita anche l’Australia di Delta Goodrem con “Eclipse”, mentre tra i nomi più quotati figurano Grecia, Israele, Danimarca, Romania e Bulgaria. Anche l’Italia viene indicata tra le possibili outsider della serata. La finale si aprirà con il vincitore uscente JJ, protagonista di una performance pensata come omaggio al viaggio simbolico dell’Eurovision da Basilea a Vienna. Il controtenore austriaco interpreterà l’aria della Regina della Notte dal “Flauto Magico” di Mozart, prima di eseguire “Wasted Love” e il nuovo singolo “Unknown”, accompagnato dall’Orchestra Sinfonica della Radio ORF, quaranta ballerini e sei performer aerei.

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Ampio spazio sarà dedicato anche alle celebrazioni per i 70 anni del contest. Tra i momenti più attesi il medley “Celebration!”, che riunirà alcune icone della storia eurovisiva come Erika Vikman, Lordi, Alexander Rybak, Ruslana e Verka Serduchka. Il finale sarà dedicato all’Italia con “Nel blu dipinto di blu” di Domenico Modugno, destinato a coinvolgere tutto il pubblico della Wiener Stadthalle. Tra gli intervalli anche la performance dell’artista austriaco Parov Stelar, accompagnato dalla ORF Radio Symphony Orchestra Vienna, e un tributo alla città di Vienna con un omaggio al brano “Vienna” di Billy Joel reinterpretato dal cantante austriaco César Sampson. Come da regolamento, il risultato finale sarà determinato dal voto combinato di giurie nazionali e televoto, ciascuno con peso del 50%, a cui si aggiunge il voto del “Rest of the World”, riservato ai Paesi non partecipanti. Gli spettatori italiani non potranno votare per l’Italia, ma potranno sostenere gli altri artisti in gara attraverso televoto, app e SMS. Grande attenzione anche all’accessibilità: Rai Pubblica Utilità garantirà sottotitoli, audiodescrizione e una versione completamente accessibile in Lingua dei Segni Italiana e Internazionale su un canale dedicato di RaiPlay, con dieci performer impegnati nell’interpretazione delle canzoni e delle performance dal vivo. Dietro le quinte, la macchina organizzativa dell’Eurovision conferma numeri imponenti: decine di telecamere, centinaia di microfoni, sistemi di distribuzione in fibra e IP coordinati dall’European Broadcasting Union e una produzione pensata per televisione, streaming e social media in tempo reale. Un’evoluzione tecnologica che accompagna una storia iniziata nel 1956 e diventata oggi uno degli eventi live più seguiti al mondo. Vienna è pronta ad accendere le luci sulla notte più importante dell’Eurovision 2026. Venticinque Paesi, una sola corona: l’Europa della musica si prepara ancora una volta a scegliere la sua nuova voce.