Dal 15 al 18 maggio a Milo e Riposto (CT) il festival “Il Sacro ritorno all’Essenza“, arte e spiritualità dai percorsi di Franco Battiato, diretto da Fiorella Nozzetti, con la partecipazione di Fabio Bagnasco, Filippo Destrieri, Stefano Pio, Rosario Di Bella, Giovanni Calcagno, Sandro Vergato, Aldo Nove.

Il Centro Studi di Gravità Permanente presenta Il Sacro Ritorno all’Essenza. Arte e spiritualità dai percorsi di Franco Battiato riconosciuto come progetto speciale dal FNSV del Ministero della Cultura, con patrocinio dei Comuni di Catania, Riposto e Milo, che si terrà dal 15 al 18 maggio 2026 a Milo (CT) e dal 17 al 18 maggio a Riposto (CT). Il progetto, curato nella direzione artistica da Fiorella Nozzetti, presidente del Centro Studi di Gravità Permanente, propone quattro giorni di spettacoli, performance, seminari e approfondimenti in coerenza con la mission di ricorrere all’arte quale mezzo espressivo della spiritualità a cinque anni dalla scomparsa dell’artista avvenuta il 18 maggio 2021. Tra i paesaggi suggestivi di Milo, terra di contemplazione, e Riposto, crocevia sul mare, si celebra l’eredità intellettuale del maestro Franco Battiato. Un viaggio polisensoriale gratuito, costruito giorno dopo giorno, che attraverserà le tradizioni d’Oriente e d’Occidente. L’opera di Franco Battiato ha raggiunto le giovani generazioni e il grande pubblico con musicalità piacevoli e colte, per comunicare e trasmettere valori alti, esplorando le tradizioni mistiche ed esoteriche orientali e occidentali per divenire un eclettismo che è l’essenza innovativa del suo messaggio. Saranno infatti interpreti della manifestazione alcuni collaboratori storici dell’artista tra cui Fabio Bagnasco, Filippo Destrieri, Stefano Pio, Giovanni Calcagno, Rosario Di Bella, Sandro Vergato e tanti altri tra cui capi spirituali di suo riferimento. Tra spettacoli con musica dal vivo, prime nazionali, progetti site specific e incontri verranno proposti anche approfondimenti sapienziali su Guedjieff e con il Maestro buddista proveniente dall’alto lignaggio del monastero di Ganden, Ghesce Dorjee Wangchuck.

Gabriele Gasparotti e Benedetta Dazzi propongono “Tropismi“, uno spettacolo teatrale e musicale come un rituale sonoro che unisce strumenti analogici, voce, violoncello, incensi e metalli sacri (Milo, 15 maggio). Diversi sono gli spettacoli appositamente scritti per il progetto e presentati in prima nazionale, come “L’aquila – dalle sabbie del deserto all’ascesa dell’anima“, opera teatrale originale di Fabio Barra, regia di Fabio Bagnasco, con musiche e canzoni di Franco Battiato eseguite dal vivo (Milo, 15 maggio). Lo spettacolo è ispirato al libro “Il volo dell’aquila” di Emilia Villani, che sarà presentato a Milo il 15 maggio. In prima nazionale anche “Spazio Sacro. Storie Di Arcangeli” uno spettacolo di Rosario Di Bella, con coro, ensemble strumentale e voci narranti. Un viaggio teatrale e musicale tra le domande dell’uomo e le risposte del Cielo, che propone brani del nuovo progetto discografico del raffinato compositore siciliano, già noto cantautore e autore di musiche televisive da Voyager a Freedom (Milo, 16 maggio).

Prima nazionale anche per “Sacro Sogno, Suono Sacro – Attraversando Orione“, spettacolo teatrale con musiche di Franco Battiato, Giusto Pio, Giuni Russo, Juri Camisasca, con la direzione di Stefano Pio e testi e regia di Emanuele Fraschini, un itinerario iniziatico tra mito, poesia e visione. Pensato appositamente per l’occasione e per il luogo (Piazza Franco Battiato a Riposto, 18 maggio) anche “LAO-TZE: Del principio e della sua azione“, opera scenica ispirata al filosofo e mistico cinese del sesto secolo a.C. interpretata da Emanuele Puglia e dalla Corale Jonia, con la regia di Fiorella Nozzetti, un rito contemporanea che unisce parola, suono e meditazione. “Avrei voluto dirti” è un talk show in omaggio a Franco Battiato, condotto da Sandro Vergato, con la partecipazione di artisti, musicisti e amici del Maestro con al pianoforte e voce Enrico Masiero (Milo, sabato 16 maggio).

Il programma dedica ampio spazio all’eredità spirituale di G.I. Gurdjieff, con la conferenza introduttiva di Tito Rinesi, la proiezione del film “Incontri con uomini straordinari” di Peter Brook e il concerto-narrazione Verso Oriente con Giovanni Calcagno e al pianoforte Angela Pardo, un percorso che intreccia musiche di Gurdjieff e De Hartman, filosofia e pratiche interiori. La rassegna quest’anno si apre alla letteratura e alla scienza con la presenza di Aldo Nove nella duplice veste di curatore dell’antologia Exit Poetry. Poesia futura (Ed. La Nave di Teseo, 2026) qui presentata con Serena Cerè, che di autore del libro Franco Battiato (ed. Sperling & Kupfler). Fabio Bagnasco presenta “Franco Battiato. Il lungo viaggio nel cinema” (Amazon, 2026), un percorso nella meccanica del cinema di Battiato (Milo, sabato 16 maggio). Davide Pulici, cofondatore del mensile Nocturno, autore del libro “Nelle fauci del tempo” (ed. Nocturno Libri) ripercorre la storia affascinante e controversa di padre Pellegrino Ernetti e della sua “macchina del tempo” (Milo, 15 maggio).

Il Premio Giusto Pio, giunto alla sua seconda edizione, nasce all’interno dell’Etna Arts Fest come spazio di riconoscimento e riflessione dedicato a chi come Giusto Pio ha saputo conciliare raffinatezza musicale, cultura classica e sperimentazione. Ispirato all’opera e al pensiero di Giusto Pio, il premio intende valorizzare artisti e autori capaci di attraversare i linguaggi , superare i confini tra generi e restituire alla musica e all’arte una dimensione profondamente contemporanea. Quest’anno il premio viene attribuito all’Orchestra Sinfonica Siciliana, la cerimonia di premiazione si svolgerà domenica 17 maggio a Riposto. Lunedì 18 maggio la celebrazione del passaggio di Franco Battiato alla vita ultraterrena inizia con una Meditazione all’alba (Milo, 18 maggio, ore 7), un momento collettivo di meditazione e preghiere dedicato all’artista, aperto a cittadini, artisti e visitatori. Apriti Sesamo è una performance site-specific ispirata alle atmosfere de “Le Mille e una notte“, in cui la figura di Shahrazad guida un attraversamento narrativo tra parola, mito e trasformazione. La narrazione si trasforma in suono con Fogh in nakhal, il brano tradizionale iracheno e arabo che rievoca antichi canti sufi dell’epoca d’oro. Musica e voce: Abdolkarim Alishahiqomi. Coreografie e danza: Grazia Cernuto. Narratore: Sandro Vergato (Milo, 16 maggio e Riposto, 17 maggio).
Tutte le proposte mirano a coinvolgere fisicamente ed emotivamente il pubblico e riprendono la modalità più intima di un teatro dove la musica è il comun denominatore, il rapporto tra artisti e pubblico è finalizzato ad instaurare un dialogo coinvolgente e costruttivo. Ogni evento sarà introdotto dall’attrice Giulia Lamberti.
Per info e programma completo: www.csgravitapermanente.it
