57 minuti che nascono da anni di studio, passione, ascolto, ricerca vocale ed esplorazione: il pamphlet è nel titolo, dove si evidenzia l’identità, come concetto che indica la relazione di eguaglianza che un oggetto e/o sentimento ha con se stesso. Il titolo pensato dalla giovane artista marchigiana ha però qui un significato più ampio, arrivando a toccare la base del suo lavoro in ambito musicale che si può semplificare anche nella parola dignità … che cacofonicamente fa anche rima con identità! Questa sinergia ricorda anche la Legge di Leibniz che sostiene l’identità degli indiscernibili, per cui due realtà sono identiche se e solo se condividono tutte le stesse proprietà: quindi il jazz e Perla Palmieri trasmettono emozione, perché trasmettono sulla stessa sintonia. La dimostrazione nel remake del brano Fascinating Rhythm (scritta da George Gershwin nel 1924 con testi di Ira Gershwin, interpretata per la prima volta a Broadway da Cliff Edwards, Fred Astaire e Adele Astaire nel musical Lady Be Good) che Perla Palmieri interpreta con garbo (ma con piglio), dando ai suoi musicisti l’occasione per dire la loro, facendoci facilmente comprendere che il lavoro in studio li ha visti complici ed in piena sintonia. Al Miriam Recording Studio con lei sono entrati Simone Bortolani (chitarrista), Giuseppe Dato (pianoforte), Alberto Zuanon (contrabbasso) ed il batterista Max Verrillo. Il brano che più mi emoziona è senza dubbio Maiolica, al quale mi sono avvicinato con curiosità, pensando ad un tributo alle operose Marche, da cui vengono sia la jazzista, ma anche l’etichetta discografica Notami: è un brano che la Palmieri ha composto totalmente e di cui si percepisce come sia soddisfatta del risultato e sul quale potrei lanciare la sfida di trarne un videoclip, così da farci comprendere se le nostre emozioni sono le stesse di chi l’ha composto. Urbino (assieme alla Sicilia e Faenza) è una delle capitali della produzione in maiolica di vasellame ed altri oggetti di arredamento anche urbano: non sarebbe azzardato pensare ad un videoclip in cui Perla Palmieri è una giovane artigiana, ripresa in diversi momenti del lavoro in bottega ed a fine video, orgogliosa mostra il suo elaborato che casualmente è lei stilizzata davanti ad un microfono, durante un concerto. Come mai? Perché quella è la sua dimensione vera, anzi .. la sua identità!
Tracklist di questo disco: Pure Imagination 4:57, Fascinating Rhythm 4:52, My Camellia 5:54, 500 Miles High 6:32, Maiolica 6:25, È per Te (feat. Max Ionata) 6:55, Daahoud 4:50, La Terra Mia 6:32, Yatra-Tá 5:55, Choro Pro Zé 4:21.
Perla Palmieri – My jazz identity (Notami Jazz NJ058)
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