Monumentale retrospettiva celebrante la straordinaria carriera di Donna Summer. Il patinato cofanetto “Summer Time – The Singles Collection 1974 -2010” (Driven By The Music / Crimson Productions) contiene ben 40 CD che racchiudono 72 singoli realizzati nell’arco di 36 anni, dal 1974 al 2010, da colei che, a dispetto dell’indiscusso titolo di regina della disco music sacrosantemente conferitole, amava comunque definirsi una “ordinary girl” (una ragazza qualunque).

Tutto lo stellare repertorio della superstar bostoniana dalla voce potente e policroma capace di evocare vibranti emozioni, costellato da più di 130 milioni di dischi venduti, 5 Grammy, più uno postumo alla carriera, e una miriade di dischi d’oro e di platino in tutto il mondo, viene qui scandagliato singolo per singolo (facciate B incluse) a cominciare dai primi passi in quel di Monaco di Baviera dove la non ancora ventenne Donna, lì trasferitasi alla fine degli anni ’60 per far parte del cast tedesco del celebre musical Hair, incontra i suoi mentori Giorgio Moroder e Pete Bellotte, con i quali dal 1974 instaura un’inossidabile e fortunatissima partnership che rivoluzionerà la musica pop fino agli albori degli anni ’80. Partendo dai quei primissimi 45 giri, pubblicati soltanto nell’Europa Centrale e diventati subito degli hits locali dal tipico sapore folk-pop dell’epoca pre-disco (“Denver Dream”, “The Hostage”, “Lady Of The Night” e “Virgin Mary”), prodromi del boom planetario della sensualissima “Love To Love You Baby” che trasforma la cantante afroamericana nell’incontrastata sovrana del dancefloor, vera caposcuola delle generazioni a venire (da Madonna e Janet Jackson a Lady Gaga e Beyonce), la “Summer Time – The Singles Collection”, corredata da un ricco libretto commentato e da immagini tratte da alcuni suoi videoclip, riproduce fedelmente, nelle copertine cartonate dei cd inclusi, l’artwork originale dei 45 giri e cd singoli (tratti anche da nazionalità diverse) per la gioia dei fans collezionisti. La carrellata di mega hits di cui spesso è anche autrice (nei soli States, 14 sono i Top 10 nella Hot 100 di Billboard, di cui 4 al N.1), imperanti tra i decenni ’70 e ‘80, è sterminata: dalla pletora di pietre miliari disco-soul come “Could It Be Magic”, “Try Me I Know We Can Make It”, “Spring Affair”, “I Remember Yesterday”, “I Love You”, “Down Deep Inside – Theme from The Deep” (firmato dalla Summer con John Barry per il film Abissi), alla futuristica “I Feel Love” (presente anche nella versione remix di Patrick Cowley del 1982 e in quella di Rollo & Sister Bliss e Masters At Work del ’95) si passa all premio Oscar “Last Dance”, all’immensa “MacArthur Park” (balzata di nuovo in classifica grazie all’oro vinto dalla pattinatrice su ghiaccio Alysa Liu esibitasi sulle note del brano alle recenti Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026) e a “Heaven Knows” con il trio Brooklyn Dreams (di cui faceva parte Bruce Sudano, suo marito dal 1980), per poi immergersi nella tavolozza sonora dei classici “Hot Stuff” (per la cui interpretazione la Summer si aggiudica un Grammy nella categoria Rock, prima donna afroamericana a ottenere tale risultato), “Bad Girls”, “Dim All The Lights”, “On The Radio” e “The Wanderer”. Per non parlare poi delle nuove collaborazioni degli anni ’80 con Quincy Jones (“Love Is In Control (Finger On The Trigger)”, “State Of Independence” e “Protection”, scritta per Donna da Bruce Springsteen), con Michael Omartian (“She Works Hard For The Money”, “Unconditional Love” e “There Goes My Baby”), con Richard Perry (“Dinner With Gershwin”) e con il trio inglese Stock Aitken & Waterman (“This Time I Know It’s For Real” e tutti gli altri singoli tratti dall’album “Another Place And Time”).

Non mancano i duetti: oltre al cult-hit del 1979 con Barbra Streisand “No More Tears (Enough Is Enough)”, co-scritto da Bruce Roberts con il quale la Summer canta in coppia nel 1996 “Whenever There Is Love” (tema principale di “Daylight” con Sylvester Stallone), troviamo anche “Only The Fool Survives”, ariosa ballata interpretata insieme a Mickey Thomas (membro della band Starship), secondo 45 giri statunitense tratto dall’album “All Systems Go” del 1987 che, per nulla promosso dalla record company Geffen, passa inosservato. Stesso dicasi per il folgorante “Fascination”, sempre incluso nell’appena citato LP: un singolo d’atmosfera dall’alto potenziale, uscito soltanto in U.S.A., interpretato magistralmente da Donna, che, pur non avendo avuto riscontro dal grande pubblico, rappresenta una delle gemme da riscoprire presenti in questa mega raccolta la cui peculiarità è proprio il divulgare, considerato che non sono inclusi inediti, i rare-tracks della Summer e non soltanto i suoi numerosi successi comunque diventati brani leggendari entrati nel dna della musica popular declinata in tutte le sue sfaccettature. Per dirla con Pete Bellotte: “non c’era nulla che Donna non potesse cantare: opera, rock, jazz, folk, gospel, R&B…Neanche Aretha Franklin o Whitney Houston avevano una versalità vocale simile. Era unica.” (cit.dal libro: “Donna Summer La Voce Arcobaleno. Da Disco Queen a Icona Pop” di Andrea Angeli Bufalini e Giovanni Savastano – Coniglio Editore).

Con l’avvento degli anni ’90, dopo la pubblicazione dell’incompreso progetto “Mistaken Identity”, prodotto da Keith Diamond e rappresentato da “Work That Magic” e dall’ ammaliante e soulful “When Love Cries” (primo singolo stroncato sul nascere per totale assenza pubblicitaria), la Summer, pur non tralasciando l’ intensa attività live in location prestigiose ovunque nel mondo, dirada di molto le uscite discografiche, anche se puntualmente ogni nuovo singolo arriva ai vertici della Dance Chart di Billboard tra cui: “Melody Of Love (Wanna Be Loved)”, il brano più suonato nei club statunitensi nel 1995, “I Will Go With You (Con Te Partirò)” e “Love Is The Healer” del ’99, “I Got Your Love” del 2005, tutti presenti in questo CD Box insieme ai tre N.1 Dance Singles (16 sono in tutto i numeri uno ottenuti in tale classifica dall’artista) “I’m A Fire”, “Stamp Your Feet” e “Fame (The Game)” tratti dall’album “Crayons” del 2008, ultimo album di studio realizzato dalla Summer. Se si escludono le due sole omissioni, “Carry On”, re-union con Giorgio Moroder, che ottiene il Grammy nella categoria Dance nel 1998 e “The Power Of One”, tema principale del film “Pokemon 2000”, “Summer Time – The Singles Collection” rappresenta una minuziosa opera omnia che recupera anche brani editi all’epoca soltanto nelle facciate B dei vinili a 7 e 12 pollici quali “Je T’aime (Moi Non Plus), “Sometimes Like Butterflies”, “Face The Music” e “Tearing Down The Walls”, oltre a tracce estratte dagli album, ma uscite come singoli esclusivamente in alcuni Paesi, tipo “Looking Up” in Giappone, “He’s A Rebel” in Spagna e “La Vie En Rose” in Francia.

La luminosa scia dell’arcobaleno vocale e musicale di Donna Summer sorto a Monaco di Baviera nel 1974, fa il giro di tutto il globo per tornare idealmente in Europa, a Parigi, nel 2010 con “To Paris With Love”, ultimo singolo digitale realizzato dalla cantante prima della sua improvvisa scomparsa (a 63 anni) avvenuta il 17 maggio 2012. A rimanere è l’intramontabile costellazione sonora di un’icona della musica pop che, perquasi 40 anni,ha delineato il soundtrack di un’era. (Andrea Angeli Bufalini, giornalista, critico musicale e scrittore, è co-autore assieme a Giovanni Savastano del libro “Donna Summer La Voce Arcobaleno. Da Disco Queen a Icona Pop” (Coniglio Editore) e del volume bestseller “La Storia della Disco Music”, edito da Hoepli).