L’idea del Canto Guaritore: intervista a Selma Berrezouga e Rocco Colicchio

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Il progetto discografico Setha è partito da una frase che hanno iniziato a musicare: si è creata perciò quella alchimia che li ha convinti a proseguire a scoprire le mille sensazioni che si stavano creando. Logico pertanto metterli davanti a noi ed interrogarli… ops … intervistarli!

Un caldo benvenuto a Selma Berrezouga e Rocco Colicchio: mi raccontate quando e come vi siete incontrati? Selma = Io e Rocco ci siamo incontrati subito dopo la pandemia quando finalmente ci si poteva vedere in presenza. In quel frangente io ero l’insegnante e lui l’alunno ma dopo quattro anni eravamo amici e come tali abbiamo condiviso quella che è una delle nostre passioni la musica. Rocco = Selma è stata la mia docente di Medicina Tradizionale Cinese dal 2020 al 2024, dove ci è capitato di improvvisare durante delle creatività, dopodiché (tolti gli abiti di allievo e docente) abbiamo iniziato la nostra amicizia e collaborazione musicale. Tutto è partito da uno spezzone di frase che abbiamo iniziato a musicare.

Tutti noi veniamo dal Sud e quindi vi chiedo, cosa sentite forte nel vostro cuore del caldo delle calde atmosfere dei nostri avi.. Rocco = Ricordo che durante le vacanze estive in Puglia sui monti Dauni, si incontravano per strada cantori di stornelli improvvisati dove poco alla volta si univano suonatori di tamburi e organetti, ricordo un anziano signore che cantava di un litigio di coppia per chi per primo doveva utilizzare un bagno…bellissimo! Selma = Tutti noi siamo del sSd ma a questo gioco mi sa che vinco io… ah ah ah! Sicuramente ciò che il mio cuore porta con sé delle atmosfere e il calore del sud sono le armonie mistiche degli strumenti e dei canti arabi e le sonorità misteriose, quasi sciamaniche della Basilicata. Selma, nel tuo curriculum anche l’Accademia Stefano Tempia, la Medicina Tradizionale Cinese e l’idea del Canto Guaritore … Selma = Si, mi piace guardare una stessa cosa da molteplici punti di vista, direi i più possibili che la vita mi permetterà di incontrare ed è forse anche per questo che ho conosciuto Rocco.

Per te Rocco, ti dico solo due cose e dimmi cosa ti ricordano … rock e Dire Straits .. Rocco= Eccolo qua..(ride)… il rock è il mio modo di pensare non solo musicale, ma l’idea che mi accompagna nel percorso di essere umano non inteso come “essere” in quanto tale, ma come senso di appartenenza a qualcosa di estremamente profondo, l’idea di non appartenere a nessuna moda del momento ma ai cambiamenti interiori che l’esperienza ci dona.. i Dire Straits o meglio il maestro Mark Knopfler, mi ha indicato un percorso artistico adatto al mio modo di raccontare la musica e le parole. L’idea di portare avanti un discorso cosi come lui ha fatto ad esempio con J. J. Cale, quindi non scimmiottare il Maestro, piuttosto creare qualcosa di personale su quell’idea.

Con quale approccio mi devo mettere all’ascolto di Setha, il vostro cd? Selma = Setha, essendo il nostro primo album, rappresenta proprio l’incontro fra due mondi e modi di sentire la musica. E’ la ricerca dei punti in cui quei possono mescolarsi senza cambiare la propria identità ma cercandone una nuova insieme. Rocco = Un approccio lento, leggero, gentile, in quali territori ti portano le parole e le melodie. La seta ha bisogno di tempo e cura per essere filata. E’ quello che abbiamo fatto con Selma, senza condizionamenti. Come dice Selma: più mostrare che dimostrare. Se mi aprite il vostro cassetto segreto, quali progetti usciranno? (Selma e Rocco assieme) = Sicuramente abbiamo intenzione di continuare a creare insieme e chissà magari qualcosa legato alla “cura”.