Tutti Fenomeni: annunciate le date del tour estivo

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Si aggiungono nuove date al tour estivo di Tutti Fenomeni, che porta dal vivo il suo ultimo album “Lunedì” nei migliori festival italiani.

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foto di Lorenzo Castore

Dopo i due sold out all’Atlantico, nella sua Roma, ad aprile e il live del 22 maggio al MI AMI a Milano, il tour organizzato da DNA concerti prosegue il 30 maggio al Poplar Utopia a Rovereto, l’ 1° giugno al Meeting del Mare a Marina di Camerota (SA), il 17 all’Istituto Italiano di cultura Stoccolma, in Svezia, il 24 al Lumen Festival a Vicenza,il 2 luglio al Flowers Festival a Collegno (TO), l’11 a Bonsai a Bologna, il 23 Miralteatro d’Estate a Pesaro, il 25 al Locus Festival Bari, il 9 agosto al Mosaico Festival Piazza Armerina (EN), il 10 al Mish Mash Festival a Milazzo (ME), il 12 al Color Fest a Lamezia Terme (CZ) alla Riviera dei Tramonti, il 20 a Transumare Fest a Roseto degli Abruzzi (TE) e il 28 al Beat Festival a Empoli. Info e biglietti: https://dnaconcerti.com/artisti/tutti-fenomeni/ Una serie di appuntamenti che segnano il ritorno sul palco dopo tre anni di assenza dal palcoscenico dell’artista romano – al secolo Giorgio Quarzo Guarascio-, che sarà accompagnato da una band di quattro elementi formata da Francesco Aprili alla batteria, Francesco Bellani ai synth e tastiere, Giorgio Conte alla chitarra e Giovanni De Sanctis al basso. Occasioni speciali per ascoltare finalmente dal vivo “Lunedì“, il suo ultimo album uscito il 23 gennaio per 42 Records/Epic Records Italy. Un disco che arriva dopo due album (il fulminante esordio “Merce Funebre” e il successivo “Privilegio Raro“) diventati dei piccoli grandi culti della scena musicale indipendente, e dopo il riuscitissimo debutto come attore al fianco di Pietro Castellitto nel suo film “Enea”. Anticipato dai singoli “Piazzale degli Eroi”, “La ragazza di Vittorio” e “Vanagloria“, il disco è prodotto da Giorgio Poi, che lo ha anche suonato e registrato. Un sodalizio artistico sorprendente, capace di plasmare una cifra espressiva peculiare e potente.

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Rispetto ai lavori precedenti, “Lunedì” ha un sound più morbido e chiaro, più luminoso e arioso, a tratti orchestrale a tratti rarefatto: una cornice sonora più vicina alla tradizionale forma canzone, che si discosta dal mondo più dichiaratamente rap delle origini, pur senza mai rinnegarlo. Dieci canzoni in cui la penna inconfondibile di Tutti Fenomeni si muove tra brillanti giochi di parole e contrasti inaspettati, tra citazioni colte e altre più pop (da Mozart a Berlusconi, da Nico a Elon Musk, da Mao a D’Annunzio passando per Loredana Berté), mettendo a nudo con lucidità, ironia e irriverenza il contemporaneo. Per la prima volta l’artista si apre anche al racconto di emozioni e sentimenti: la morte continua a essere protagonista, esorcizzata fino a svuotarne la schiacciante gravosità, ma c’è anche tanta vita. C’è la nostalgia e la malinconia per il tempo che passa, per i trent’anni che incombono. C’è l’amore, tratteggiato a modo suo, con umorismo affilato ma anche con dolcezza e vulnerabilità. Tutti Fenomeni – anzi, Giorgio – è cresciuto: “Lunedì” segna una maturazione personale e artistica, e si evolve traccia dopo traccia insieme a lui. Un disco di salvezza e di sopravvivenza, una resurrezione o meglio una ripartenza: un album che vuole ricominciare, riprendere lì dove ci aveva lasciato e andare avanti. Come ogni lunedì, appunto.