Rock e blues in gioventù, poi gli storici cantautori ed ora una ondata di interpreti siciliane che davvero lo emozionano. Il suo nuovo disco è intitolato Prima di Morire: cantato in italiano, spazia dal jazz al blues e financo al pop: giusto chiedergli di concederci una intervista, anche per permettergli di esternare il suo senso di reverenza verso Lucio Battisti.
Marco, bentrovato. Partiamo dal titolo del tuo disco: Prima di Morire l’hanno capito tutti o qualcuno ha fatto delle battute? Alcuni hanno fatto delle battute ma ci sta, in effetti è un titolo che a scatola chiusa può lasciare un attimo interdetti. Devo però riconoscere che dopo l’ascolto le battute hanno lasciato il posto a commenti sinceri. Va detto che le canzoni non andrebbero spiegate, ognuno deve essere libero, se sente muoversi dentro qualcosa, di dare il valore alla musica ed alle parole che ritiene più ‘suoi’. Per me ‘prima di morire’ significa ‘prima che sia troppo tardi e prima di essere morti dentro nell’anima‘… dai riscontri che mi sono arrivati e mi continuano ad arrivare posso riconoscere che in buona parte l’obbiettivo è stato raggiunto. 
Come mai la scelta di cantare tutto l’album in italiano? dopo tanti anni di repertorio strumentale ed in inglese, non solo cover ma con anche alcuni miei brani originali scritti e cantati appunto in inglese sentivo il bisogno di dire le mie cose in una maniera che solo l’italiano mi poteva dare. Inoltre mentre scrivevo l’album mi rendevo conto che stava venendo un bel lavoro fluido e che forse non era troppo tardi per scoprire questo nervo cantautorale che non sapevo di avere. Mi veniva facile, mi veniva veloce, ho scritto di getto, ho prodotto, et voilà.
Un titolo apparentemente nonsense come Pollo al BBQ, è la tua riflessione sul suicidio: come è nata questa canzone? Pollo è la mia maniera di esorcizzare l’argomento, di vedere il gesto estremo come l’unico ed ultimo atto libero e coraggioso di una vita grigia e mediocre (la mia? anche) ; mi è sempre piaciuta una delle massime del mio omonimo campione di motociclismo purtroppo scomparso prematuramente : ‘Si vive di più andando cinque minuti al massimo su una moto come questa, di quanto non faccia certa gente in una vita intera.’… Cercavo le rime per il brano e poco prima di scrivere l’album mi è stato regalato un BBQ professionale con tanto di corso… quando ho scritto la strofa ‘e poi morire abbrustolito…come cosa? un bosco? un cerino? ci sono! come un pollo al barbecue! e non pensarci piuuuù .. 

Quali i cantanti che seguivi da giovane? Quali invece quelli che ti hanno più colpito tra quelli usciti da poco? Bella domanda, da giovanissimo mi ha preso il rock, Van Halen, Guns N’ Roses, Bon Jovi; poi mi sono dato al blues, soprattutto la scena degli artisti del Texas blues e della WestCoast, su tutti The Fabulous Thunderbirds e Little Charlie and the Nightcats, mentre per quanto concerne i cantautori, che tra l’altro cito nel brano Il cantautore Lucio ci sono nella mia top list Dalla, De Gregori, Vasco, Faber e Baglioni. Oggi mi fa impazzire questa nuova scena siciliana, soprattutto al femminile, Giulia Mei e Anna Castiglia su tutti, scrivono bene, arrangiano bene, suonano bene, sanno andare live come si deve, si capisce ogni parola di quello che cantano, perfette.
Diamoci un appuntamento per la settimana prossima, un mese ed un anno: cosa avrà fatto Marco Simoncelli entro queste scadenze? La settimana prossima Marco attende i risultati dei concorsi L’artista che non c’era ed il Premio Lauzi, fra un mese si esibisce a Cuasso al Monte nell’ambito del Tenco Ascolta, rassegna collegata al Premio Tenco, nel frattempo sta scrivendo nuove canzoni, pubblica un nuovo album, e fra un anno partecipa e vince l’Eurofestival ..
Intervista a Marco Simoncelli sul nervo cantautorale che non sapeva di avere
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