Il libro sulle orchestre a plettro ripercorre la storia della tradizione mandolinistico a Firenze: 74 pagine che si leggono facilmente, anche se le foto sono numerose ed i rimandi storici ogni tanto ci fanno rallentare nella nostra lettura per pensare ai vari momenti che la nostra città ha vissuto. L’opera è uscita in concomitanza con i festeggiamenti per il decennale della nota orchestra folk fiorentina La Nuova Pippolese, di cui Cusumano è direttore: il libro è una macchina del tempo con la quale viaggiare tra la seconda metà dell’Ottocento ed i primi del secolo scorso, quando ..un curioso fenomeno musicale prende piede in gran parte della penisola ovvero quello che viene definito l’epoca d’oro del mandolino .. queste le testuali parole con cui l’autore ci introduce alla sua ricerca, proponendoci a pagina 5 una foto del Reale Circolo Mandolistico, realtà fiorentina intitolata alla Regina Margherita che le concesse anche il suo Alto Patronato. Vestendo i panni di novello Indiana Jones, l’autore si immerge sia in personali ricerche, ma anche nelle collezioni di alcuni noti personaggi, citando in modo certosino di che collezione si parla e chi è il proprietario. Una apparente pignoleria che invece soddisfa la normativa di legge europea e che va classificato come gesto di correttezza deontologia, ammantato di garbo ed eleganza. Proprio questi termini sono quelli che marchiano a fuoco vivo l’intero libro, pubblicazione quando mai preziosa, sia sul fronte strettamente musicale, ma anche (e forse soprattutto) su quello sociologico. Come ci hanno raccontato esimi studiosi come Max Weber e Theodor W. Adorno, la sociologia della musica la analizza non come una semplice forma d’arte astratta, ma come un fatto sociale ed un prodotto culturale condizionato dal contesto storico, economico e relazionale: questa riflessione completatela con la variante mandolino come chiave di lettura ed arrivate all’essenza del libro edito dall’attiva Edizioni Udom. Tra i tanti episodi narrati, ci sono quelli sul giovane Giorgio Ariani e nel duo a pippolo più famoso di Firenze: mi riferisco a quello composto dal mandolinista Mafaldo Davi e dal chitarrista Ugo Checca. Qui la storia della nostra città diventa fotografia di un post Seconda Guerra Mondiale di vera povertà ed anche le esibizioni al Circo Gratta erano l’occasione di guadagnarsi almeno un pasto caldo: nel 1989 il più affezionato ammiratore del duo era Riccardo Marasco ed il suo fan club si chiamava La mandola di Mafaldo .. come mai? Leggetelo su questo interessante libro! 

Complimenti quindi a Francesco Frank Cusumano, apparso qualche mattina fa al Tg3 toscano a raccontare di questo suo lavoro: se qualcuno vi dovesse chiedere chi ha inventato questo straordinario strumento, rispondete che non ha un conclamato e certo inventore, ma è nato sicuramente in Italia (principalmente tra Firenze e Napoli) agli inizi del XVII secolo come evoluzione della mandora e della famiglia dei liuti.
Francesco Frank Cusumano – Le orchestre a plettro (Edizioni Udom, libro 2026)
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