Dopo essere tornato sulla scena con “nuda in casa #41”, Dedde entra ufficialmente in Island Records / Universal Music Italia e mette un ulteriore tassello al suo percorso con il nuovo singolo “tutto vero #318”, fuori ovunque.

Con “tutto vero #318”, dedde ritorna con un brano crudo e introspettivo che fotografa il passaggio dal momento del bisogno al riscatto, vissuto con lo stupore di chi quasi non riesce a credere ai propri traguardi. Nel brano, l’artista racconta il contrasto tra la precarietà di ieri e il mondo brillante che invece ha intorno oggi. C’è una maturità precoce, quasi rassegnata, nel racconto di un passaggio di testimone generazionale, dove il dovere di non deludere le aspettative delle persone che si hanno intorno si mescola alla necessità di rimanere gelidi di fronte alle distrazioni e alla nuova vita che si ha davanti. dedde diventa così un punto di riferimento per una collettività schiacciata dal peso della quotidianità, una sorta di valvola di sfogo per la noia e la depressione dei propri coetanei che consumano le giornate nei bar, cercando di mantenere intatta una dignità di fondo anche quando le prospettive sembrano ridotte al minimo. Devid Votadoro, in arte dedde, classe 2003, è un rapper torinese cresciuto a Grugliasco. Scrive partendo dalla periferia e da quello che ha vissuto, senza filtri. Racconta la Torino che molti non vedono: le strade, il disagio, chi impara presto a cavarsela. Ha imparato a scrivere dalle esperienze dure e dal contatto con realtà come i campi rom torinesi. In Randagi 24.7 EP mette chi vive più fuori che dentro al centro , cresciuto senza punti fermi ma con un’identità costruita sulla strada. In Torino Sanguina dà voce a chi la città non la racconta, la vive. Si riconosce dalla voce e dalle barre dirette, con punchline che restano. Fa un rap essenziale e crudo. Tre brani lo dicono meglio di qualsiasi descrizione: “a me piace #249” oltre 7 milioni di stream, “giovani e svegli #147” 6 milioni, “figa check #225” oltre 3 milioni, tutte tracce andate virali organicamente grazie alla scrittura furba e cruda.