Il Premio Bindi – che torna con la sua XXII edizione il 9, 10, 11 luglio a Santa Margherita Ligure (provincia di Genova, Anfiteatro Umberto Bindi – Piazza Martiri della Libertà) – annuncia che il “Premio Bindi New Generation” 2026 verrà assegnato a Matteo Alieno.

Il “Premio Bindi New Generation”, riconoscimento nato nel 2017, viene consegnato in ogni edizione a un ospite musicale della nuova leva cantautorale under 30 già introdotto nella scena musicale del nostro Paese. Negli scorsi anni lo hanno ricevuto: Izi (2017), Coma_Cose (2018); Venerus (2019), Wrongonyou (2021), Emma Nolde (2022), Ginevra (2023), Dunbo (2024) e Nico Arezzo (2025). Autore, produttore e polistrumentista, Matteo Alieno, al secolo Matteo Pierotti, romano classe 1998, si fa notare con il singolo “Non Mi Ricordo” (2019), scelto come sigla di un programma RDS, e con la vittoria del contest 1Mnext del Concertone del Primo Maggio. Partecipa poi a X Factor (2021), arrivando fino al quinto live e consolidando il suo percorso nella scena emergente italiana. Tra i momenti salienti anche la pubblicazione di “Normale”, prodotto da Motta, e le aperture dei concerti di Gazzelle al Palalottomatica e al Circo Massimo di Roma (2024-2025). Si afferma inoltre come autore collaborando con Rkomi e Angelica Bove per il Festival di Sanremo, conquistando anche il premio NUOVOIMAIE come Miglior Artista Emergente ai Rockol Awards (2026). Lo scorso 27 marzo è uscito il suo nuovo album “stare al mondo” per Honiro/Island Records (Universal Music Italia), un disco dedicato a chi si sente smarrito e fuori posto, sospeso tra fragilità, crescita e ricerca della propria identità. Il 10 giugno verranno annunciati i 10 finalisti della “Targa Premio Bindi” rivolta a cantautori emergenti, singoli o gruppi musicali, che compongono i propri brani. Un’apposita Commissione interna sta selezionando tra gli iscritti coloro che accederanno alla fase finale, che si svolgerà il 10 luglio 2026 a Santa Margherita Ligure. In quell’occasione gli artisti si potranno esibire dal vivo, accompagnati dai propri musicisti, e interpreteranno quattro brani: tre firmati dai finalisti e uno di Umberto Bindi scelto dall’artista in accordo con la Direzione Artistica del Premio. I finalisti verranno avvisati tramite e-mail certificata entro e non oltre il 10 giugno 2026.

Oltre alla prestigiosa Targa Premio Bindi vengono assegnate tra i finalisti anche la Targa “Giorgio Calabrese” al miglior autore, la Targa “Armando Corsi” al miglior musicista e la Targa “Beppe Quirici” al miglior arrangiamento. Durante il Premio Bindi porteranno sul palco la loro musica anche artisti affermati e si terranno incontri, dibattiti, presentazioni di progetti discografici e libri. l Premio Bindi e Music for Change Award rinnovano anche quest’anno il loro scambio artistico. Il palco del Premio Bindi 2026 ospiterà il vincitore della 16ª edizione del festival cosentino. A ottobre Alessio Alì, vincitore del Premio Bindi 2025, sarà a Cosenza, ospite della nuova edizione del Music for Change Award. NUOVOIMAIE (Nuovo Istituto Mutualistico Artisti Interpreti Esecutori) è partner della XXII edizione del Premio e, grazie al Bando Art.7 L.93/92 Premio e Concorsi, sosterrà il percorso artistico di uno degli 8 finalisti selezionati dalla commissione “live” durante la finale del 10 luglio, con un contributo di 10 mila euro per realizzare un tour composto da almeno 5 date. Si rinnova anche quest’anno la partnership con SOUNDREEF, entità di gestione indipendente legittimata all’intermediazione del diritto d’autore che metterà a disposizione un premio in denaro per il vincitore. Il Premio Bindi è organizzato dall’Associazione Le Muse Novae e la direzione artistica è affidata a Zibba. È sostenuto dal contributo del Comune di Santa Margherita Ligure e dalla Regione Liguria. Il Premio Bindi nasce nel 2005 sotto la spinta creativa di un promotore unico, il cantautore Bruno Lauzi, che, storico amico di Umberto Bindi, ha voluto omaggiare una delle figure più importanti della musica italiana e, a suo dire, uno dei talenti più grandi a livello compositivo. La storia del Premio Bindi è fortemente legata a due figure di spicco della musica italiana che sono state negli anni alla direzione artistica del Premio: il già citato Bruno Lauzi e Giorgio Calabrese, i quali hanno portato con la loro personale storia artistica, credibilità, forza e valore ad un premio storicamente giovane ma fortemente incentrato su una passione autentica per la canzone d’autore, ritenendola parte integrante della storia e della cultura musicale del nostro paese.