Sofia Gherardeschi: un piacere intervistarla, tra un ciak e l’altro

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Cognome nobile il suo di origine tedesca e significa forte con la lancia. Il capostipite storico della casata fu un certo Gherardo, feudatario vissuto nel X secolo e signore di Pisa e Volterra : la famiglia vanta origini longobarde e possedeva vasti feudi nell’antica Tuscia, compresi castelli strategici come quello di Donoratico. Un humus di nobiltà che (anche se accompagnato da un sorriso) anche Sofia possiede: la incontro il 22 Maggio 2026, quando (in compagnia della sua amica Marta Fornari) viene all’Accademia Fiorentina delle Arti e dei Mestieri per conoscere il regista Carlo U. Quinterio ..

Sofia Gherardeschi, grazie per questa intervista. Partiamo con la domanda più difficile: come ti descriveresti? Non è semplice raccontarsi in poche parole, però, se dovessi scegliere di essere descritta in qualche modo, ti direi che la metafora che più mi rappresenta è un caleidoscopio, perché sono piena di interessi e sfaccettature che, in questo momento, mi stanno permettendo di fare moltissime cose ed esperienze che mi stanno facendo capire quello che mi piacerebbe fare nella vita.

Ma è vero che dobbiamo dire grazie a tua madre per aver telefonato a Radio Giglio Rosso? È assolutamente vero! Mia mamma inizialmente voleva regalarmi un corso per speaker radiofonico e invece mi sono trovata catapultata subito in prima linea. Però è stato proprio questo il bello perché ho imparato direttamente sul campo e penso che sia sempre la cosa migliore.

La tua intervista di Venerdì 22 Maggio 2026 al regista Carlo Quinterio (presso l’Accademia Fiorentina delle Arti e dei Mestieri) è veramente coinvolgente: sembra che vi conosciate da anni … Ti ringrazio, mi fa piacere sentirlo. Quando intervisto qualcuno per me è necessario studiare la sua vita e quello che ha fatto in modo approfondito perché penso che solo così si riesca ad entrare in sintonia e farlo percepire a chi ci sta guardando e soprattutto credo che sia motivo di piacere anche per la persona che mi concede l’intervista.

Cosa ascoltava da ragazza Sofia? Quali cantanti invece ora segue con più trasporto? Oltre al cinema, nel tempo libero c’è anche spazio per la lettura? Fin da piccola ho sempre ascoltato tantissima musica, anche perché è da quando ho sedici anni che studio canto e ho fatto parte anche di una band. I miei interessi si sono sempre rivolti verso il soul, blues, pop, rock, soft rock prendendo ispirazione dalle mie cantanti preferite tra cui Adele, Alicia Keys, Emelie Sande … poi mi piacciono i Green Day e tanti altri. Il cinema è una mia altra grande passione e nel tempo libero si, mi piace approfondire con delle letture su film che mi appassionano particolarmente.

Guardiamo al tuo futuro prossimo: cosa bolle in pentola? Perché una volta mi hai parlato dell’evoluzione del primo piano? Sto per concludere il Corso di Laurea Magistrale in Produzione di spettacolo, musica, arte e arte tessile a Firenze con una tesi sul concetto del primo piano come strumento di indagine psicologica e come si sia evoluto nel tempo dalla sua nascita fino ad oggi. È un tema che mi ha sempre incuriosita e appassionata .. quindi ho deciso che fosse necessario approfondirlo proprio all’interno della mia tesi di laurea.