Addio al critico musicale Alfredo D’Agnese

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Il mondo del giornalismo e della cultura musicale è in lutto per la scomparsa di Alfredo D’Agnese, storico critico musicale napoletano. Il giornalista si è spento nelle scorse ore all’età di 67 anni, dopo aver affrontato una lunga malattia con discrezione e determinazione.

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Nel corso della sua carriera, D’Agnese ha rappresentato una delle voci più autorevoli della critica musicale italiana, collaborando con alcune delle principali testate nazionali, tra cui la Repubblica, Venerdì, Robinson e L’Espresso. Il suo lavoro ha spaziato dal giornalismo culturale alla divulgazione musicale, fino alla collaborazione con l’Enciclopedia Musicale Treccani. Accanto all’attività giornalistica, ha avuto un ruolo significativo anche nel mondo accademico. È stato tra i fondatori del Master in Giornalismo dell’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, dove ha insegnato “Comunicazione e linguaggi musicali” e “Disagio giovanile e prodotto culturale”. Ha inoltre diretto Run Radio, l’emittente universitaria dell’ateneo, contribuendo alla formazione di numerosi giovani professionisti della comunicazione. La notizia della sua scomparsa ha suscitato profonda commozione nel mondo della cultura e del giornalismo. Numerosi i messaggi di cordoglio arrivati da colleghi, amici e allievi, che ne hanno ricordato la competenza, la passione e la grande umanità. Tra i ricordi più toccanti quello del giornalista e critico musicale Carmine Aymone, che ha affidato ai social un lungo messaggio in cui ripercorre il legame professionale e umano con D’Agnese. «Ha aspettato questa mattina solo per vedere pubblicato il suo ultimo articolo: un’intervista a Elvis Costello su Venerdì di Repubblica, realizzata e scritta quando già combatteva con la fase finale della malattia. Fino all’ultimo ha fatto ciò che ha sempre amato fare: il giornalista», ha scritto Aymone, sottolineando la dedizione assoluta al mestiere. Nel suo ricordo, Aymone ripercorre anche gli inizi della propria carriera, quando nel 1989 fu accolto insieme ad Alessandra al Giornale di Napoli da un D’Agnese poco più grande ma già punto di riferimento professionale. “Per me Alfredo è stato molto più di un collega. È stato il mio maestro di giornalismo, è stato mio fratello maggiore. Ci ha insegnato il mestiere con generosità, rigore e passione”, scrive. Un legame profondo, fatto di stima e riconoscenza, che restituisce l’immagine di un professionista rigoroso e di un maestro capace di formare generazioni di giornalisti. “Era un giornalista di razza, bravo come pochi. Forse troppo bravo per una città come Napoli che, a un certo punto, gli ha voltato le spalle”, aggiunge Aymone, ricordando anche il talento spesso incompreso del collega. Il ricordo si chiude con parole intrise di affetto e immaginazione, in cui D’Agnese viene raffigurato ancora immerso nelle sue passioni musicali: “Mi piace immaginarlo adesso mentre rincorre Chris Squire degli Yes o Jimi Hendrix per strappargli un’intervista impossibile. Con la stessa curiosità, la stessa competenza e lo stesso entusiasmo che lo hanno accompagnato per tutta la vita”. I funerali di Alfredo D’Agnese si terranno sabato 6 giugno, alle ore 15:45, a Napoli, presso la Chiesa di San Ferdinando, in Piazza Trieste e Trento.