Milano si prepara ad accogliere la terza edizione de “Le Notti dell’Underground – Il Festival di Re Nudo”, la manifestazione gratuita dedicata alla cultura alternativa che da giovedì a domenica 14 giugno animerà gli spazi dell’Atelier Ex Cisterne della Fabbrica del Vapore. Un appuntamento che negli ultimi anni si è affermato come uno dei principali momenti di incontro per artisti, creativi e appassionati di linguaggi contemporanei, confermando la vocazione della città a essere laboratorio di sperimentazione culturale e libertà espressiva.

L’edizione 2026 coinvolgerà oltre cento artisti e proporrà trentatré eventi distribuiti nell’arco di quattro giornate, per un totale di circa ventotto ore di programmazione. Teatro, musica, fotografia, video, grafica digitale, danza, pittura, street art, cinema, poesia e letteratura saranno i protagonisti di un calendario multidisciplinare che punta a valorizzare le forme più innovative della creatività contemporanea. A fare da filo conduttore all’intera manifestazione sarà il tema “Un futuro bifronte”, un invito rivolto soprattutto alle nuove generazioni a riflettere sul domani, sospeso tra scenari distopici e prospettive di speranza, tra crisi e possibilità di cambiamento. Un tema che attraverserà gran parte dei progetti artistici presentati durante il festival, offrendo spunti di riflessione sui grandi interrogativi del presente. Secondo l’assessore alla Cultura del Comune di Milano, Tommaso Sacchi, la manifestazione rappresenta in modo efficace l’anima creativa della città, capace di favorire l’incontro tra generazioni e linguaggi diversi. Un’eredità culturale, quella di Re Nudo, che continua a dialogare con i giovani e a promuovere nuove visioni del futuro attraverso l’arte e la partecipazione. Anche Maria Fratelli, direttrice della Fabbrica del Vapore, sottolinea come il festival abbia dimostrato sin dalla sua rinascita la capacità di valorizzare talenti emergenti e di attrarre un pubblico eterogeneo, consolidandosi come appuntamento stabile nel panorama culturale milanese. Per Luca Pollini, direttore di Re Nudo, la terza edizione conferma la volontà di riportare la cultura alternativa al centro della vita cittadina, non come semplice memoria storica ma come pratica viva e condivisa, capace di creare connessioni tra generazioni e sensibilità differenti. Elena Mearini, direttrice della Piccola Accademia di Poesia, evidenzia invece il ruolo centrale della poesia all’interno del programma e il valore di un confronto sul futuro che, attraverso il lavoro dei giovani artisti coinvolti, si traduce in una concreta volontà di costruzione e rinnovamento.

L’apertura ufficiale del festival è prevista domani alle 18.30 con l’incontro “Visioni per una cultura nuova”, che vedrà confrontarsi rappresentanti del mondo della cultura, dell’arte e della ricerca sociale. A seguire prenderà il via il fitto calendario di eventi diffusi negli spazi della Fabbrica del Vapore. Tra gli appuntamenti inaugurali figurano il live painting “Tutto a posto e niente in ordine” dei Popos Locos e numerose esposizioni dedicate alla fotografia, all’arte contemporanea e alla ricerca visiva. Saranno presentate, tra le altre, le mostre “Alla ricerca del futuro”, curata da Stefano Laffi per Scuola Centrale di Formazione, “Di luce e di sabbia. Suggestioni dall’Antica Nubia” di Camilla Ferrari, “Maciapiedi” di Milena Contini, “Collateral Beauty” di Nicola Lorusso, “Il segreto del caos” di Tristano Dimora e “Cromatica” di Giacomo Madonini. Proseguirà inoltre fino al 14 giugno la mostra “Mario Convertino – Progettista dell’immaginario”, inaugurata lo scorso 16 maggio e dedicata al celebre designer e grafico nel trentesimo anniversario della sua scomparsa. L’esposizione restituisce il profilo di una figura centrale per la comunicazione visiva italiana e offre al pubblico uno sguardo sulla Milano creativa e internazionale che ha anticipato molte delle trasformazioni estetiche e culturali della contemporaneità. Il programma comprende anche le esposizioni “Volkswriterz”, “Apparizioni”, “Disobbedire alla linea”, “Le facce rock della città”, la mostra “Anni ’90 e Bohemian Dark. La moda come viaggio” e l’installazione artistica “Not a Exhibition”, confermando la natura trasversale e multidisciplinare del festival. La prima giornata si concluderà nel piazzale della Fabbrica del Vapore con il “Re Nudo Free Live Music”, che vedrà esibirsi Mc Bain e Golden Hind. Nei giorni successivi il pubblico potrà continuare a esplorare un ricco percorso tra arti visive, performance, incontri e musica, in un contesto che punta a favorire il dialogo, la partecipazione e la scoperta di nuovi talenti. Con oltre cento artisti coinvolti, cinque associazioni partner e un programma completamente gratuito, “Le Notti dell’Underground – Il Festival di Re Nudo” si conferma uno degli appuntamenti più significativi dedicati alla cultura alternativa contemporanea, offrendo alla città quattro giorni di creatività, confronto e immaginazione condivisa.